​GELA – Il periodo ferragostano ha conferito nuovo slamcio all’attività  del Consiglio comunale.
Aula consiliare al completo tra i banchi della maggioranza alla ripresa dei lavori del civico consesso. I gruppi politici a sostegno del sindaco Terenziano Di Stefano – Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, civici ed Autonomisti – hanno risposto con la presenza compatta, garantendo i numeri e dando il via libera definitivo al regolamento per la definizione agevolata dei tributi locali.
​La seduta si è aperta con il ritiro dell’emendamento formulato dalla commissione bilancio, su cui avevano pesato i pareri non favorevoli degli uffici. Spazio libero, dunque, all’emendamento presentato direttamente dal primo cittadino, che è stato approvato dall’aula senza scossoni.
​Nessuna sorpresa al momento del voto finale, che ha confermato gli equilibri politici. L’unico voto contrario giunto dai banchi dell’opposizione porta la firma del consigliere di “Controcorrente”, Paolo Cafà . Il resto delle forze di centrodestra ha invece scelto la linea della protesta netta, abbandonando i lavori d’aula già nelle battute iniziali della seduta.
​Il provvedimento approvato rappresenta un tassello cruciale per la gestione della fiscalità locale: la nuova norma consentirà infatti ai contribuenti di regolarizzare i tributi non ancora versati che si trovano nella fase antecedente alla riscossione coattiva, ossia già in itinere tramite avviso di accertamento. Una misura che completa il percorso avviato prima della pausa estiva, quando l’assise civica aveva dato il via libera agli atti della rottamazione-quinquies.
