C’è chi dice che la sfortuna sia solo una suggestione. Poi arriva venerdì 16 gennaio in provincia di Caltanissetta e anche i più razionali iniziano a guardare il calendario con rispetto, come se quella data avesse deciso di mettersi di traverso.
La giornata si apre con una frana nel comune di Niscemi: terreno che cede, interruzione del gas, scuole chiuse. Un copione ormai noto, ma sempre capace di lasciare il segno. La terra scivola senza chiedere permesso e ricorda a tutti quanto sia fragile l’equilibrio quotidiano.

Non passa molto tempo e a Gela scoppia un incendio al McDonald’s. Fiamme in un luogo simbolo della routine, della pausa veloce, della normalità. Quando anche ciò che dovrebbe essere prevedibile va a fuoco, diventa chiaro che la giornata ha deciso di esagerare.

Come se non bastasse, nel pomeriggio, arriva la richiesta di arresto per il deputato nisseno On. Michele Mancuso. Ed ecco che la cronaca si completa: ai problemi naturali e agli incidenti si aggiunge la politica, che invece di rassicurare finisce per alimentare inquietudine e sfiducia.

Nel frattempo piove. Una pioggia insistente, quasi ostinata, che sembra voler sottolineare il messaggio: no, oggi non è una buona giornata. L’acqua scende e rende tutto più grigio, come se il cielo avesse deciso di commentare i fatti a modo suo.
Ma al di là della iella, delle coincidenze e delle battute scaramantiche, “io me le tocco mentre scrivo “, c’è una domanda che resta sospesa nell’aria.
La vera questione non è la sfortuna.
La vera questione è morale.
Le frane si studiano, gli incendi si spengono, la pioggia prima o poi finisce. Ma la credibilità della politica è un bene fragile. Quando vacilla, lascia segni più profondi di qualsiasi temporale. Chi ricopre ruoli pubblici dovrebbe essere esempio, non motivo di ulteriore amarezza.
In una giornata in cui tutto sembra cedere, l’etica dovrebbe restare salda. Perché senza quella, anche il bel tempo serve a poco. Ovviamente nessuna sentenza sull’On. Mancuso perché sarà la giustizia a giudicare.
Io direi che possiamo sorridere amaramente e attribuire tutto alla iella. Possiamo consolarci con una certezza, detta a mezza voce ma con sincero sollievo……
meno male che non era venerdì 17.
