La Vardera chiede abitazioni mobili per gli sfollati

27/01/2026
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Niscemi – Stamattina sono arrivati una quantità di rappresentanti politici, come anche ieri. Non sempre sono stati accolti con entusiasmo dai cittadini.

Il deputato La Vardera ha scritto”

SONO A NISCEMI, LA SITUAZIONE È GRAVISSIMA.
HO SCRITTO UNA LETTERA AL PRESIDENTE SCHIFANI CON LE GRAVI CRITICITÀ RACCONTATE DAI CITTADINI. SPERO NELLA SUA VISITA IMMEDIATA

Amici dopo la riviera ionica sono andato dall’altra parte della Sicilia per seguire quello che sta accadendo a Niscemi. Quasi mille persone hanno perso la loro casa a seguito di una frana spaventosa. La foto toglie il fiato. Ho incontrato il sindaco della città e il capo della protezione civile. I cittadini, che hanno dovuto lasciare le loro abitazioni, chiedono soluzioni abitative urgenti.
Presidente Schifani, le ho appena inoltrato una lettera, sperando nella sua visita immediata, la comunità di Niscemi chiede la presenza dello Stato.
Ringrazio gli onorevoli Miceli e Donegani per la loro presenza, grazie anche a Massimo Arena tutti uniti. La Sicilia sta attraversando un momento difficile.

Ecco la missiva spedita al presidente con la richiesta urgente di invio di unità abitative mobili per le popolazioni colpite dall’emergenza frana a Niscemi

Egregio On. Presidente,

nella qualità di Deputato desidero sottoporre alla Sua attenzione la gravissima emergenza abitativa e sociale che sta interessando il Comune di Niscemi, in provincia di Caltanissetta, a seguito degli eventi calamitosi
verificatisi nelle ultime ore. Nella giornata odierna mi sono recato personalmente a Niscemi, dove ho potuto
constatare direttamente la drammaticità della situazione: numerose abitazioni risultano inagibili a causa del vasto fenomeno franoso in atto, mentre interi nuclei familiari sono stati costretti ad abbandonare le proprie case, trovandosi improvvisamente privi di una sistemazione dignitosa e stabile. Le evacuazioni disposte dalle autorità competenti hanno determinato lo sfollamento di centinaia di cittadini, molti dei quali ospitati temporaneamente in strutture di
fortuna, in condizioni che non possono protrarsi nel tempo senza generare un
ulteriore e profondo disagio umano, sociale ed economico. Durante la visita ho raccolto le testimonianze di famiglie, anziani e soggetti fragili
che vivono una situazione di forte incertezza e precarietà abitativa, con evidenti ripercussioni anche sul piano psicologico. Il protrarsi del rischio idrogeologico, l’ampliamento del fronte della frana e le
difficoltà legate alla viabilità e all’accesso alle aree colpite configurano una vera e propria emergenza sociale, che richiede un intervento immediato e straordinario da parte della Regione Siciliana.
Per tali ragioni, con carattere di assoluta urgenza, Le chiedo di valutare l’attivazione delle procedure necessarie per l’invio di unità abitative mobili (moduli abitativi temporanei) da destinare alla popolazione sfollata di Niscemi, al fine di:
● garantire una sistemazione abitativa dignitosa alle famiglie evacuate;
● alleviare il disagio sociale e prevenire ulteriori criticità;
● assicurare una risposta concreta e tempestiva in attesa degli interventi
strutturali di messa in sicurezza e ripristino del territorio”.