Niscemi – A Niscemi stamattina anche il segretario del PD Schlein accompagnata dal deputato Provenzano.
“Siamo qui per dare tutta la nostra vicinanza alla comunità di Niscemi per la frana che ha colpito drammaticamente il territorio. Sappiamo che ci sono 1500 persone sfollate bisogna mettere in sicurezza il territorio, le persone e dare loro una prospettiva chiara. Naturalmente il Pd è pronto per far dare tutto il supporto necessario a questo territorio. Chiediamo che la situazione di Niscemi sia trattata nella sua specificità perchè è una situazione delicata, la frana è attiva. C’è bisogno di tutte competenze migliori per capire come mettere in sicurezza questa situazione”. Lo ha detto la segretaria del Pd Elly Schlein arrivata a Niscemi per portare alla popolazione colpita dall’emergenza frana il sostegno e la solidarietà del suo partito e del parlamento. Con lei Peppe Provenzano, già ministro per il Sud e attuale responsabile Esteri dem, la senatrice Enza Rando e l’ex sindaco Giovanni Di Martino.
“Il nostro pensiero – aggiunge – e la nostra vicinanza va a tutti i territori colpiti in questi ultimi giorni dal ciclone Harry, i siciliani, i calabresi, i sardi. Ci sono 2 miliardi di danni, è insufficiente la cifra di 100 milioni che è stata stanziata ieri, chiediamo di trovare tutte le risorse che servono per dare risposte immediate a questi territori. Abbiamo proposto noi stessi che venissero immediatamente dirottato 1 miliardo che era stato messo sul progetto del Ponte ma che non potrà essere utilizzato nel 2026 per il blocco della Corte dei conti e di metterlo immediatamente a disposizione per dare risposte ai territori che sono stati colpiti. Mi recherò nelle località della costa jonica per vedere con quale brutalità il ciclone si è abbattuto su case e attività economiche”
“Bisogna – ha concluso Schlein – in prospettiva fare molto di più sulla tutela dei nostri territori, sulla prevenzione del dissesto idrogeologico serve un grande piano, sarebbe più utile destinare lì le risorse che invece sono state messe su infrastrutture inutili che non potranno andare avanti. E naturalmente abbiamo chiesto di sospendere tutti i tributi delle persone e delle imprese che sono coinvolte. Non dimentichiamo che questo ciclone si è abbattuto su attività economiche che hanno chiuso, ci sono lavoratori che non stanno lavorando, ci sono agricoltori che hanno avuto danni ingenti, insomma c’è moltissimo da fare e noi siamo pronti a fare la nostra parte».
