Gli studenti della classe 4AS del Liceo Scientifico “Leonardo da Vinci” di Niscemi diretto dalla DS Prof.ssa Viviana Morello, hanno partecipato il 20 febbraio 2026, presso l’Aula Magna del Dipartimento di Scienze della Formazione dell’Università Roma Tre, al seminario di studio dal titolo “Quale mondo
costruiranno i nostri ragazzi? Quali ragazzi costruiranno il mondo? Didattica orientativa e sostenibilità. La voce delle scuole”.
L’iniziativa si inserisce nell’ambito dell’“Indagine nazionale sull’orientamento nella scuola. Ricerca-formazione
per la sperimentazione di un modello di orientamento formativo e lo sviluppo di una community online”,
progetto coordinato dal responsabile scientifico, il professor Massimo Margottini, direttore del Consiglio del
Centro d’Ateneo per la formazione dei docenti . Il comitato scientifico è composto da Concetta La Rocca,
dallo stesso Margottini e da Stefania Nirchi.
Dopo l’accoglienza e i saluti istituzionali — tra cui quelli di Paola Perucchini, direttrice del Dipartimento di
Scienze della Formazione, di Giorgio de Marchis, prorettore delegato all’orientamento, di Paola Marrone,
delegata alla sostenibilità ambientale, di Mario Rusconi, presidente ANP, e del preside Daniel Mara
dell’Università “Lucian Blaga” di Sibiu — i lavori sono entrati nel vivo con la presentazione del progetto.
La mattinata è proseguita con una ricca rassegna di casi di studio provenienti da diverse scuole italiane, che
hanno affrontato temi cruciali come la mobilità urbana sostenibile, le microplastiche, il fast fashion, l’etica nella
scienza, la tutela del patrimonio culturale e il rapporto tra memoria e ambiente.
Gli istituti scolastici siciliani — Leonardo da Vinci” di Niscemi e il “Volta” e il “Mottura” di Caltanissetta — che
hanno partecipato al progetto con classi campione sono stati coordinati dalla Tutor universitaria , Prof.ssa
Maria Petitto e dai tutor interni che hanno coordinato le attività : la prof.ssa Sabrina Caruso, la prof.ssa Enza
Nicosia e la prof.ssa Cinzia Traina
Il Liceo “Leonardo da Vinci” di Niscemi ha preso parte a questa innovativa esperienza metodologica di
co-progettazione con la classe 4AS, trasformando la didattica in un vero e proprio laboratorio di orientamento
Il modulo presentato a Roma , intitolato “Il Patrimonio Culturale come Ponte per il Futuro: Petrusa, un Viaggio
nel Tempo”, già vincitore lo scorso dicembre del primo premio alla I edizione del concorso “Nino Anzelmo”, ha
valorizzato il patrimonio culturale locale come leva educativa e strumento di crescita identitaria, coniugando
memoria storica, consapevolezza civica e progettualità orientata al futuro.
Le tre scuole siciliane coinvolte nel progetto, introdotte dai rispettivi docenti tutor interni, hanno presentato i
propri elaborati ricevendo unanimi apprezzamenti per l’originalità delle proposte e la solidità dei percorsi
metodologici.
Tra queste si è distinta la partecipazione del Liceo Scientifico “Leonardo da Vinci” di Niscemi con la classe
4AS, protagonista di un lavoro condiviso e strutturato, frutto della sinergia tra studenti e Consiglio di classe. Il
percorso è stato seguito e coordinato dalla docente tutor interna, prof.ssa Sabrina Caruso, che ha coordinato
il gruppo di lavoro nelle diverse fasi di progettazione, favorendo il dialogo tra ricerca, territorio e didattica
orientativa, snellendo il lavoro collegiale e valorizzando ogni contributo.
A conclusione del seminario, a coronamento dell’impegno profuso, le classi vincitrici, i docenti referenti e la
coordinatrice universitaria, prof.ssa Maria Petitto, hanno ricevuto il prestigioso Premio Biennale
Internazionale Artecom-ONLUS per la Cultura 2026 – X Edizione (Accademia in Europa di Studi
Superiori), conferito dall’ARTECOM-ONLUS, suggellando un’esperienza che ha dato lustro alla nostra
scuola e al territorio.
Il riconoscimento è stato consegnato , a conclusione del Seminario, dal presidente dell’associazione, Prof.
Nicolò Giuseppe Brancato ( archeologo ed epigrafista esperto in onomastica antica, noto per aver tradotto e
interpretato migliaia di iscrizioni latine della città di Roma. Autore di saggi storici, ha curato anche edizioni
critiche di testi di Leonardo da Vinci, unendo rigore scientifico e divulgazione culturale.) e dalla Prof.ssa
Eugenia Serafini (artista,figura poliedrica, la sua carriera spazia dalle arti visive alla poesia performativa, fino
all’impegno accademico e giornalistico e già docente universitaria di Disegno presso l’Università della
Calabria , membro fondatore di ARTECOM ).
Grande soddisfazione è stata espressa dal Comitato promotore, che ha sottolineato come affidare “nelle mani
di questi giovani studenti siciliani il futuro — che è anche il presente — della grande Trinacria, gemma della
cultura” rappresenti motivo di orgoglio e speranza.
Il premio, storicamente conferito nella Biblioteca Vallicelliana di Roma, identifica i premiati come
“Soci Onorari” dell’associazione, scelti per l’alto profilo culturale del loro operato
Un’esperienza che ha permesso agli studenti del Leonardo da Vinci di Niscemi non solo di confrontarsi con il
mondo accademico nazionale, ma anche di dimostrare come scuola, orientamento e sostenibilità possano
intrecciarsi in un percorso formativo capace di costruire cittadini consapevoli e protagonisti del domani.
La permanenza a Roma si è arricchita di momenti di straordinario valore civico e culturale. Grazie alla
Fondazione Archeologica Nissena, gli studenti hanno avuto l’opportunità di visitare le Terme di Caracalla e il
Parco Archeologico del Colosseo, guidati dal Direttore del Parco in un percorso di approfondimento che ha
intrecciato storia, tutela e valorizzazione del patrimonio.
Particolarmente significativa anche la visita al Senato della Repubblica, resa possibile dall’attenzione e
dall’apprezzamento per il lavoro svolto espressi dalla senatrice Enza Rando, di origine niscemese. L’incontro
con le istituzioni ha rappresentato per gli studenti un’esperienza di alto profilo istituzionale, offrendo loro un
contatto diretto con il cuore della democrazia italiana e rafforzando il senso di cittadinanza attiva.
Da una città che negli ultimi mesi è salita agli onori della cronaca per vicende che ne hanno messo in
discussione stabilità e prospettive, giunge così una notizia capace di restituire fiducia e orgoglio all’intera
comunità. Niscemi, attraverso i suoi giovani, riceve a Roma un riconoscimento culturale di respiro
internazionale.
Non si tratta soltanto di un successo scolastico, ma di un segnale concreto di resilienza collettiva. In un
territorio segnato recentemente da una frana che ne ha scosso equilibri e certezze, il traguardo raggiunto
dimostra come l’impegno, la cultura e la responsabilità delle nuove generazioni costituiscano le fondamenta
più solide su cui ricostruire
