Disagio abitativo: l’amministrazione dice la sua

Parla l'assessore ai servizi sociali Valeria Caci con trasparenza e senso di responsabilità
04/04/2026
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È nel segno della trasparenza e del rispetto verso la comunità che l’amministrazione comunale di Gela sceglie di intervenire pubblicamente sulla vicenda del cittadino in stato di disagio abitativo recentemente emersa sulla stampa locale. Una comunicazione che non era dovuta, ma che l’amministrazione ha ritenuto doverosa nei confronti dei propri concittadini.

L’assessore alle Politiche Sociali, Valeria Caci, con grande sensibilità verso le fragilità del territorio, chiarisce che il giovane in questione non risulta formalmente in carico ai servizi sociali, ma che la sua condizione era già conosciuta dagli uffici competenti. Il Settore Servizi Sociali, su diretto input dell’assessore, ha accolto il ragazzo e ha effettuato una analisi socio-ambientale approfondita, prospettando fin dal primo incontro l’inserimento presso la Missione Speranza e Carità di Valguarnera. Era stato inoltre tentato un inserimento presso l’housing sociale di Gela in Piazza Roma, soluzione purtroppo non percorribile per mancanza di posti disponibili.

Sin dalla sera precedente, l’assessore Caci aveva dimostrato una vicinanza che va ben oltre i confini del ruolo istituzionale. Nella serata di ieri si è infatti mantenuta in costante contatto con il giovane attraverso il diacono Ignazio Puci, con comunicazioni protrattesi fino a mezzanotte, assicurandosi che non fosse solo e che ricevesse il supporto umano e spirituale di cui aveva bisogno in un momento così delicato.

Nel pomeriggio di oggi, a ulteriore conferma di un impegno personale e concreto, l’assessore Caci si è recata personalmente ad incontrare il giovane, illustrandogli direttamente la soluzione temporanea prospettata e raccogliendo le sue istanze con ascolto, rispetto e umanità.

L’attenzione dell’amministrazione verso il disagio abitativo si esprime tuttavia anche attraverso un approccio strutturato e lungimirante. Nei giorni scorsi sono state adottate apposite delibere con cui è stato individuato l’utilizzo di immobili per l’emergenza sociale, a testimonianza di una visione che va oltre la gestione del singolo caso e punta a costruire risposte stabili e durature per i cittadini più vulnerabili.

«Abbiamo agito e continuiamo ad agire — afferma l’assessore Caci — perché ogni persona in difficoltà merita una risposta concreta e dignitosa. Ci siamo mossi su più fronti, cercando soluzioni immediate e lavorando contemporaneamente a misure strutturali, perché nessuno resti senza una risposta adeguata».

È utile precisare, a completamento del quadro, che il giovane coinvolto non viveva stabilmente a Gela, essendo rientrato in città dopo un lungo periodo trascorso altrove. Il soggetto aveva pure chiesto di essere dirottato in una struttura ad Acireale dove a quanto pare avrebbe degli affetti con cui ricongiungersi. L’Amminiatrazione ha anche contattato una struttura ad Acireale ma senza trovare disponibilità di posti. Un elemento che l’amministrazione segnala non per sottrarsi alle proprie responsabilità, ma per offrire alla cittadinanza un’informazione completa e onesta.