Una malattia. Poco conosciuta, invalidante a tratti. Una malattia che non molla e disturba la vita delle donne che la portano. Da poco tempo se ne parla e questo ha già portato frutti.
La Sicilia avrà un terzo centro regionale per la diagnosi e il trattamento dell’endometriosi: ai già esistenti presso l’ARNAS Civico di Palermo e l’ARNAS Garibaldi di Catania si aggiungerà quello all’ospedale Umberto I di Enna.
Lo prevede una norma approvato oggi dall’Ars che riformula il comma 1 dell’articolo 4 della legge regionale 28 dicembre 2019, n. 27 potenziando, appunto, le rete regionale dedicata a questa patologia cronica infiammatoria.
Ne abbiamo parlato con la presidente della nuova associazione EndoReset, Martina Incorvaia.
L’endometriosi si riscontra nel 10% circa delle donne in età fertile. E’ una malattia cronica
benigna che colpisce prevalentemente l’apparato genitale interno e, più raramente, può avere altre localizzazioni.
Nelle donne affette da questa patologia, l’endometrio (la mucosa dell’utero, che mensilmente matura e si sfalda dando la mestruazione) si trova anche al di fuori dell’utero (endometrioectopico); tipicamente nelle ovaie, sul peritoneo pelvico (la sottile membrana che riveste internamente tutti gli organi addominali), sulle tube, sui legamenti di sostegno dell’utero (legamenti utero-sacrali).
La patologia ha un impatto notevole sulla qualità di vita, sia per il potenziale impatto negativo sulla fertilità ), sia per l’aspetto sintomatologico (dismenorrea, dispareunia, dolore pelvico cronico, disuria, dischezia).
I sintomi possono cronicizzare tanto da accompagnare la donna per tutto il periodo riproduttivo; per questo motivo l’endometriosi viene definita una malattia cronica che ha elevati costi in termini di salute fisica e psichica per la donna che ne è colpita; può provocare effetti negativi sulla qualità di vita anche sociale della donna malata con gravi ripercussioni sia nel lavoro, sia a livello personale (in famiglia, nei rapporti affettivi e, in particolare, nei rapporti di coppia).
Non bisogna trascurare, inoltre, le conseguenze economiche, sia a livello individuale che sociale; d’altro canto, è sicuramente meno evidente, ma non meno importante, l’impatto che questa patologia ha sulla vita lavorativa della paziente, con i rilevanti costi sociali che da ciò derivano.
Si stima che solo in Europa vi sia una spesa annua di 30 miliardi di euro per congedi lavorativi legati all’endometriosi; mentre in Italia la spesa si aggira sui 4 miliardi. La spesa annua di farmaci per curare l’endometriosi in Italia ammonta invece a 128 milioni di euro.
