Al Majorana convegno sulla cartografia geologica

08/05/2026
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A convegno stamani sulla cartografia geologica organizzato all’IISS “Ettore Majorana” di Gela con ISPRA-Progetto CARG, Università di Catania e Università di Palermo dedicato al ruolo del Geologo e della cartografia geologica.
Un momento di confronto importante per approfondire il valore della conoscenza del territorio, della prevenzione e degli strumenti scientifici indispensabili per affrontare fenomeni sempre più complessi legati al dissesto idrogeologico, ai cambiamenti climatici e alla sicurezza delle comunità. La scuola ha ringraziato la Dirigente Linda Bentivegna, attenta a  promuovere un’efficace collaborazione tra istituzioni, tecnici e professionisti per affrontare le sfide del presente e del futuro; al Senatore Pietro Lorefice, a Maria Teresa Lettieri di ISPRA, ai professori Agata Di Stefano dell’Università di Catania e Attilio Sulli dell’Università di Palermo, e a tutti gli studenti che hanno partecipato con interesse e curiosità.

“Quanto accaduto a Niscemi – ha detto il senatore M5S Pietro Lorefice, Segretario di Presidenza del Senato – dimostra che il dissesto idrogeologico non è una fatalità, ma il risultato di anni di ritardi sulla prevenzione e sulla conoscenza del territorio. Investire nella cartografia geologica, nel monitoraggio e nell’aggiornamento delle mappe significa proteggere comunità, infrastrutture e vite umane, soprattutto in un Paese dove molte carte geologiche risalgono addirittura al secolo scorso. Continueremo a batterci affinché la prevenzione diventi finalmente una priorità politica reale, raccogliendo anche il recentissimo monito del Presidente Mattarella contro la logica dell’emergenza permanente.

 

Investire in cartografia geologica, monitoraggio e aggiornamento delle mappe significa proteggere comunità, infrastrutture e vite umane, soprattutto in un Paese dove molte carte geologiche risalgono addirittura al secolo scorso. Il dissesto idrogeologico si contrasta solo con una strategia strutturale e finanziaria che punti alla prevenzione, superando la logica dell’emergenza permanente”.