L’estate ci scalda, la Siria ci interroga

04/07/2026
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Mentre inseguiamo la leggerezza dell’estate, c’è un mondo che continua a soffrire lontano dai nostri ombrelloni. Questa settimana nelle mie letture di cronaca internazionale sono rimasto addolorato nel continuare a leggere della situazione Siriana.

La Siria resta una ferita aperta con milioni di persone che vivono ancora in povertà e sfollamenti pur mantenendo dignità e speranza.
Noi, privilegiati dalla bellezza della Sicilia, dovremmo concederci anche il tempo della riflessione. Forse proprio il popolo siciliano, che conosce il valore dell’accoglienza, della resilienza e della dignità, può sentirsi vicino a quello siriano. L’estate non sia soltanto vacanza ma sia anche memoria, coscienza e solidarietà. Mi scuso con tutti voi per il tema non proprio in linea con i brindisi dell’estate ma conoscendo i nostri lettori e la sensibilità mostrata nei commenti che giungono in redazione ho voluto ancora una volta dedicarmi alla ricerca della pace nel mondo. Perché quelle guerre che appaiono così lontane da noi in realtà sono più vicine ai nostri cuori di quanto immaginiamo.