GELA – La preghiera non si sostituisce all’impegno delle istituzioni, ma lo accompagna e lo sostiene. È questo il filo conduttore della veglia ecumenica per la sanità gelese, presieduta questa sera dal Vescovo della Diocesi di Piazza Armerina, S.E. Mons. Rosario Gisana. Di fronte alla sofferenza e al bisogno di cura che toccano il territorio, il messaggio emerso è chiaro e privo di ambiguità: nessuno può permettersi il peccato dell’indifferenza o dell’omissione.
La meditazione è stata condotta sulla parabola del Buon Samaritano. L’esortazione del Vescovo ha richiamato l’intera cittadinanza e i fedeli a non “passare oltre”, ma a fermarsi, farsi prossimo e farsi carico dell’altro. L’evento ha assunto un forte valore simbolico grazie alla dimensione ecumenica, vissuta in stretta comunione con le Chiese Evangeliche della città e impreziosita dall’intervento della pastora Forella Gitana della Chiesa Evangelica Sabaoth.
Ampia e trasversale la partecipazione delle autorità civili e politiche, a testimonianza della centralità del tema della salute pubblica per il futuro di Gela. Tra i banchi della celebrazione erano presenti:
Istituzioni locali: Il sindaco Terenziano Di Stefano e la presidente del Consiglio comunale Paola Giudice.
Rappresentanza parlamentare e regionale: Il senatore Pietro Lorefice, insieme ai deputati regionali Nuccio Di Paola e Salvatore Scuvera.
Giunta e Consiglio: L’assessore Filippo Franzone e i consiglieri comunali Massimiliano Giorrannello e Rosario Faraci.
Accanto al Vescovo hanno condiviso la preghiera don Vincenzo Cultraro (parroco della Chiesa Madre), don Michele Mattina (parroco di Sant’Antonio) e i Frati Cappuccini del Convento di Gela. L’animazione liturgica è stata affidata al coro del Gruppo Shalom del Rinnovamento nello Spirito della Parrocchia San Giacomo, che ha accompagnato la serata in un’atmosfera di profonda raccoglimento.

A coronare la veglia, la lettura corale di un’accorata preghiera di affidamento, con cui la comunità ha posto nelle mani del Signore le attese, i disagi e le speranze di riscatto per la sanità della città.
