Per il dirigente di Fratelli d’Italia, Diego Iaglietti la sicurezza non può più attendere.
L’aggressione ai danni di un’anziana in via Cicerone, il furto con scasso all’interno dell’ospedale e della casa mortuaria e, da ultimo, l’incendio che ha interessato la scuola Luigi Capuana rappresentano una sequenza di episodi estremamente grave, che non può essere sottovalutata né archiviata come ordinaria cronaca.
“Di fronte a quanto sta accadendo – dice Iaglietti- ritengo necessario che le istituzioni, ciascuna nell’ambito delle proprie competenze, forniscano una risposta ferma, coordinata e immediata.
Da dirigente di Fratelli d’Italia, rivolgo questo appello innanzitutto al mio partito, a livello locale e regionale. Ritengo che Fratelli d’Italia debba farsi promotore di un’iniziativa istituzionale concreta affinché la questione della sicurezza a Gela venga affrontata con la priorità che merita.
Allo stesso tempo, rivolgo un appello al Sindaco e all’Amministrazione comunale, alla Prefettura, alle Forze dell’Ordine, alla Regione e alle competenti articolazioni dello Stato.
Non è il momento delle contrapposizioni politiche né delle dichiarazioni di circostanza. È il momento della responsabilità.
Occorre rafforzare il controllo del territorio, incrementare la presenza nelle aree maggiormente esposte, potenziare gli strumenti di videosorveglianza, tutelare con particolare attenzione scuole, strutture sanitarie e altri luoghi sensibili e assicurare alle Forze dell’Ordine uomini, mezzi e strumenti adeguati.
Ma c’è anche un altro aspetto che non può essere ignorato: la legalità perde credibilità quando nel cittadino si consolida la percezione che chi commette reati possa non subire conseguenze effettive.
Nel pieno rispetto delle garanzie previste dal nostro ordinamento, dobbiamo tornare ad affermare con forza un principio fondamentale: chi viene riconosciuto responsabile di un reato deve scontare una pena certa e adeguata alla gravità dei fatti commessi.
La certezza della pena non è uno slogan e non è una richiesta di vendetta. È uno dei presupposti indispensabili affinché i cittadini abbiano fiducia nello Stato e nelle istituzioni.
Per queste ragioni, ritengo opportuno sollecitare la convocazione urgente, nelle sedi istituzionali competenti, di un confronto specificamente dedicato alla situazione dell’ordine e della sicurezza pubblica a Gela, per valutare il rafforzamento delle misure di prevenzione e controllo del territorio.
Una città nella quale viene aggredita un’anziana, viene violato un ospedale e viene colpita una scuola ha il diritto di chiedere risposte immediate.
Gela non chiede privilegi. Chiede sicurezza, legalità e presenza dello Stato.
È una richiesta che non può avere colore politico e sulla quale ciascuno di noi, a partire da chi ricopre ruoli politici e istituzionali, ha il dovere di assumersi la propria responsabilità.
Adesso servono atti concreti. E servono subito’.
