Lotte clandestine tra cani: un atto che non può essere tollerato

14/09/2026
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“La scoperta di una rete di combattimenti clandestini tra cani rappresenta un episodio di una gravità assoluta, che scuote profondamente la nostra comunità”. A parlare è il sindaco di Gela, Terenziano Di Stefano.

“Grazie all’attività della Procura di Gela, del Procuratore dott. Vella, del Dirigente del Commissariato di Gela dott. Giunta e dell’Arma dei Carabinieri, con il Comandante Matteo, è stato possibile portare alla luce una realtà fatta di violenza e sofferenza inflitte agli animali.

 

A nome del Sindaco e dell’intera Amministrazione comunale, desideriamo esprimere un sentito ringraziamento alle Forze dell’Ordine e alla Magistratura per il lavoro svolto e per l’impegno profuso nel contrastare un fenomeno tanto grave quanto vergognoso.

 

Quello che è emerso non può essere liquidato come una semplice forma di illegalità: utilizzare degli animali per organizzare combattimenti, costringerli a ferirsi e assistere alla loro sofferenza significa trasformare la violenza in spettacolo e calpestare ogni principio di rispetto e civiltà.

 

Ancora più inquietante è il fatto che episodi di questo genere si siano verificati alla presenza di minori. È un elemento che rende la vicenda ancora più allarmante: nessun bambino dovrebbe essere esposto alla brutalità di un combattimento tra animali, né crescere pensando che la sofferenza possa diventare intrattenimento.

 

Come Amministrazione comunale condanniamo con fermezza e senza alcuna ambiguità ogni forma di maltrattamento e sfruttamento degli animali e ribadiamo che la nostra comunità non può e non deve accettare che simili pratiche trovino spazio sul proprio territorio.

 

La legalità, il rispetto degli animali e la tutela dei più giovani sono valori sui quali non possono esistere compromessi.

 

A chi ha reso possibile l’emersione di questa realtà va il nostro grazie. Alle Procura e alle Forze dell’Ordine va il nostro sostegno.

Ora è necessario che si faccia piena luce sui fatti e che, qualora vengano accertate responsabilità, chi ha organizzato, alimentato o favorito questo sistema di violenza risponda davanti alla legge.

La nostra città dice con forza NO alle lotte clandestine, NO alla violenza sugli animali, NO all’indifferenza”.