Gela – “Dopo quarantacinque giorni di presidio, tanti annunci e numerose promesse, una cosa è evidente: negli ospedali del nostro territorio non si è ancora visto alcun cambiamento concreto”.
Il Movimento ‘Uba buona idea’ non usa mezze misure e dice quanto non è accaduto nonostante le proteste.
“I nuovi medici non sono arrivati, gli organici continuano a essere insufficienti e il Pronto soccorso di Gela, soprattutto nelle ore notturne, rimane in una situazione di grave . I finanziamenti e i progetti annunciati saranno importanti quando diventeranno servizi realmente disponibili. Oggi, però, restano impegni ancora da realizzare.
Per questa ragione troviamo incomprensibile la richiesta di Forza Italia di interrompere il presidio. Proprio quella mobilitazione ha costretto Regione e ASP ad ascoltare il territorio e a riportare la sanità gelese al centro del confronto istituzionale. Sospenderla adesso significherebbe accontentarsi nuovamente delle parole.
La denuncia del sindaco Terenziano Di Stefano, inoltre, non è isolata. Anche il sindaco di Niscemi Massimiliano Conti ha sostenuto la protesta e ha rappresentato le difficoltà sanitarie della propria comunità. Dalla Conferenza provinciale è emerso un malcontento che coinvolge l’intero territorio: carenza di personale, servizi insufficienti, guardie mediche in difficoltà e liste d’attesa troppo lunghe.
Persino il sindaco di Caltanissetta Walter Tesauro ha sottolineato che gli impegni assunti devono trasformarsi in fatti e risultati verificabili. È quindi evidente che non siamo davanti a una battaglia personale o elettorale del sindaco di Gela, ma a una richiesta condivisa da più amministratori e da migliaia di cittadini.
Prima di chiedere la fine del presidio, qualcuno dovrebbe spiegare quanti nuovi medici abbiano effettivamente preso servizio, quali reparti siano stati realmente potenziati e quali emergenze siano state definitivamente superate.
Fino a quando queste risposte non arriveranno, il presidio deve continuare. Non contro qualcuno, ma a difesa del diritto alla salute di Gela, Niscemi e di tutto il territorio.
Speriamo nel buon prosito di tutte le parti politiche perché le promesse non curano i pazienti. Servono medici, servizi e risultati concreti”
