
Sanità: il M5S corre in aiuto del sindaco
Fuori la politica dalla sanità, Asp da cancellare

Fuori la politica dalla sanità, Asp da cancellare

GELA. L’ennesima protesta. L’ennesimo sindaco incatenato o in fascia tricolore davanti ai cancelli dell’ospedale Vittorio Emanuele. Prima di lui ci sono stati altri primi cittadini, e poi associazioni, movimenti, comitati spontanei, gruppi di donne, cortei e sfilate di ogni sigla. Il copione è noto, la scenografia è la stessa

MazzarinoLab esprime piena solidarietà al Sindaco di Gela, Terenziano Di Stefano, per la protesta civile e istituzionale avviata davanti all’ospedale cittadino. La scelta di trasferire simbolicamente il proprio ufficio dinanzi al nosocomio rappresenta un atto di responsabilità nei confronti di un territorio che, da troppo tempo, attende risposte concrete sul

«Passi quest’ultima dilazione sull’apertura del Museo archeologico. Aspetto fino al periodo post-ferragostano, dopodiché farò la mia protesta personale per avere il museo archeologico aperto.» Questa è la dichiarazione del sindaco di Gela, Terenzio Di Stefano, rispetto alla questione del museo regionale, ancora chiuso per i lavori di restauro. “Ho aspettato

Palermo – Oggi davanti la Presidenza della Regione Siciliana il sit-in delle lavoratrici e dei lavoratori del settore multiservizi impiegati nell’appalto del servizio di ausiliariato presso le Aziende Sanitarie della Sicilia. FilcamsCgil, Fisascat e Uiltrasporti chiedono una convocazione urgente e l’apertura di un tavolo istituzionale per l’attuazione dei processi di

lavoratori senza salario da maggio, cresce la protesta

“Il treno Sicilia Express altro non è che fumo negli occhi, soprattutto per i giovani siciliani che ormai fanno fatica, a causa dell’enorme caro voli, a ritornare dalle loro famiglie, anche solo durante i periodi festivi”. Questa mattina, alla stazione ferroviaria di Palermo, il dirigente regionale di Italia Viva-Casa riformista,

Gela – Si può chiudere un varco della strada pubblica? A Gela si. Ed è protesta questa mattina davanti al municipio da parte dei residenti di Poggio Arena, per richiamare l’attenzione su quella che definiscono una limitazione del diritto di accesso al mare, alcuni di loro hanno portato sdraio e

La contrazione delle attività di quello che è stato e che non è più, il complesso petrolchimico di Gela continua a produrre i suoi effetti. I lavoratori dell’ azienda ‘Riva&Mariani’ saranno trasferiti in altra sede anche se, per il momento, non si parla di licenziamenti. Adesso arrivano le note sui

2 Breve ma determinato. Il sit in di protesta davanti alla Necropoli dei Bambini di via Di Bartolo è stato inscenato stasera, poco prima delle 18. A mettersi in prima linea i residenti della zona che da giugno, prima dell’ inaugurazione del sito archeologico hanno lavorato duramente per tirare a

Gela – Non è finita la protesta degli studenti del Liceo delle Scienze Umane di Gela e non è escluso che continui nei prossimi giorni, fino a quando non si trovi una soluzione alla loro richiesta ti tornare nella loro scuola. Oggetto della manifestazione di oggi, infatti la loro permanenza

Anche una rappresentanza di Gela con l’assessore Franzone alla protesta del settore primario
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