GELA – Il presidio di protesta allestito dal Sindaco Terenziano Di Stefano davanti all’ospedale “Vittorio Emanuele” di Gela si allarga e si trasforma nel centro nevralgico del dibattito sulla sanità siciliana. Questa mattina, al gazebo istituzionale del primo cittadino, è arrivato il coordinatore regionale del Movimento 5 Stelle e vicepresidente dell’Ars, Nuccio Di Paola, affiancato dal gruppo pentastellato locale.
Un incontro a sostegno dell’iniziativa comunale che è servito anche da cassa di risonanza per lanciare la proposta di riforma sanitaria del M5S in vista delle prossime regionali, palesandosi come netta alternativa al governo guidato da Renato Schifani.
Senza troppi giri di parole, Di Paola ha illustrato la linea del Movimento per la gestione della salute pubblica nell’Isola:
«Se andremo noi al governo, le Asp saranno cancellate. Fuori la politica dalla sanità».
Un affondo diretto alla gestione commissariale e alla governance delle Aziende Sanitarie Provinciali, definite centri di potere politico da superare per restituire centralità alla qualità delle cure e all’efficienza dei servizi territoriali.
Nell’ambito della mobilitazione, rientra la tappa gelese di “Sanità X Tutti”, la serie di presìdi che attivisti ed eletti del Movimento 5 Stelle Sicilia stanno allestendo davanti a tutti gli ospedali siciliani.
“È inaccettabile – ha detto Di Paola – che per prenotare un esame specialistico dell’ospedale di Gela, così come in quasi tutti gli ospedali siciliani, si debbano attendere anni. Vogliamo capire perché il pronto soccorso non ha personale a sufficienza e per questo chiedo risposte ai vertici dell’Asp di Caltanissetta ed all’assessorato regionale alla Salute. Intanto mi impegno fin da adesso con i siciliani nel garantire che quando saremo al governo della Sicilia, elimineremo le 9 Asp, oggi interamente lottizzate dalla politica, in favore di un’unica azienda sanitaria regionale
Subito dopo le dichiarazioni d’intento politico, il vicepresidente dell’Ars è passato all’azione ispettiva varcando la soglia del presidio ospedaliero gelese. Accompagnato dai vertici e dai rappresentanti locali, Di Paola ha voluto verificare in prima persona l’andamento delle liste d’attesa e toccare con mano i disagi denunciati da utenti e operatori al Pronto Soccorso.
Sotto la lente d’ingrandimento sono finite le carenze d’organico — in primis la strutturale mancanza di medici in corsia — e i problemi logistici della struttura.
Mentre la delegazione pentastellata accende i riflettori regionali con la propria proposta di riforma, dal piazzale dell’ospedale continua senza sosta la mobilitazione del Sindaco Di Stefano e dell’amministrazione comunale, decisi a non smantellare il presidio finché non giungeranno garanzie concrete sul futuro della sanità locale.
Per approfondire le posizioni del Movimento 5 Stelle in merito alle proposte sulla sanità siciliana, è disponibile l’intervento di Nuccio Di Paola sulla sanità in Sicilia, dove sintetizza la necessità di superare il modello delle ASP.
“Gli ospedali siciliani sono in crisi e chi governa, a livello regionale e nazionale, dovrebbe vergognarsi. Oggi, nell’ambito della mobilitazione ‘SanitàXTutti’, all’ospedale Vittorio Emanuele di Gela, abbiamo trovato un pronto soccorso sotto organico e reparti fantasma. Una situazione indegna che ricade su pazienti e operatori sanitari. Porteremo in Parlamento questa e tutte le altre denunce raccolte in Sicilia. C’è una responsabilità politica precisa che non può più essere nascosta”.
Lo ha affermato il Senatore siciliano M5S Pietro Lorefice, Segretario di Presidenza del Senato
