L’inno alla vita si è alzato da Gela

26/10/2025
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Gela – Un inno alla vita si è alzato ieri dalla piazza di Gela. Un grido che inneggia alla prevenzione per preservare la via da quelle donne che hanno una forza innata espressa nella gestione della quotidianità e si sublima in momenti delicati come quelli legati ai problemi di salute, perché quando una donna sta male non pensa a sé stessa.

Quando una donna sta male pensa a chi la ama e quindi le cure hanno un senso per ritrovare i propri affetti. Grazie ai progressi in campo medico e alla cultura della prevenzione, molte donne con grande forza sono riuscite a salvare la propria vita da un male irreversibile.

E’ fondamentale pertanto sostenere la prevenzione e mostrare solidarietà a tutte coloro che hanno combattuto coraggiosamente una delicata e incerta battaglia: si racchiude così il senso di ciò che è  accaduto a Gela il 25 ottobre 2025 con l’iniziativa “Camminata in rosa – Ottobre in rosa – Prevenzione dei tumori femminili”. L’idea era stata già preannunciata dalla Presidente della F.Da.Pa, Giusi Rinzivillo, nel suo programma in apertura dell’anno sociale e condivisa dall’Inner Wheel, presieduto da Maria Grazia Mauro.

La presidente Inner ha dato grande impulso e fattiva collaborazione nella logistica, tanto da coinvolgere, insieme a Giusi Rinzivillo, altri due Clubs Service al femminile:  BUTERA E MURA FEDERICIANE, con la presidente Anna Maria Liardi;  SOROPTIMIST, con la presidente Laura Cannilla.

Entrambi i clubs c hanno accolto favorevolmente  l’iniziativa e l’hanno sostenuta con gioia, proprio come ha dimostrato con la sua testimonianza  la signora Grazia Lo Bello, presidente dell’ADOS e fondatrice dell’associazione “Donne operate al seno”.

Stessa sensibilità è stata espressa dalla presenza della FARC&C ; dall’avvocato Graziana Cannadoro, presidente della FEDERCASALINGHE; dalla prof.ssa Francesca Delfino, presidente dell’AVULSS;  dal CESVOP – CASA DEL VOLONTARIATO con la rappresentanza di Luciana Bongiorno. Preziosa è stata la presenza del dottor P. Bonfirraro, coordinatore dei medici di famiglia; della dott.ssa Anna Rita Ruvio e di tutta la BREST UNIT al completo coordinata dal dott. Giuseppe Di Martino, coadiuvato da due giovani medici: dott. Maurizio Ristagno e dott. Salvatore Petitto.

La camminata in rosa ha rappresentato l’epilogo di una serie di controlli, durante i giorni precedenti, programmati presso l’ambulatorio Bennici. Detto ambulatorio è stato fortemente voluto dall’OCSG, ordine di San Giovanni – cavalieri ospitalieri del priorato di Malta capitanati dal priore Alice Infantino e  rappresentato a Gela dal vice comandante della Commenda di Agrigento, dott. Santo Figura. Testimonial d’eccezione dell’evento è stato lo stilista Koskanyo.

Un sentito  grazie è stato rivolto ad Adele ed Ennio Greco per la gioia con cui hanno condiviso l’intento da supportare. Ed è proprio il sostegno ad essere mezzi che, insieme al piano terapeutico, aiutano non poco la lotta contro il tumore.

Ferma intenzione della Presidente della Fidapa è dunque sostenere le donne  mediante un progetto di sostegno psicologico realizzato da fidapine con tesi su psicologia oncologica , come quella di Maria Luisa Pirone.

Si sa che le migliori intenzioni non possono concretizzarsi senza il supporto concreto pertanto a sostegno di quest’iniziativa sono intervenuti in veste di sponsor: l’associazione “GELA BASKET” con Filippa Ciaramella e “HOLY BODHI” con Martina Rinzivillo. La camminata è partita da Vico Santa Lucia, si è snodata per alcuni km fino a fermarsi davanti il Palazzo di città, addobbato per l’occasione con palloncini rosa.

Qui i partecipanti sono stati accolti nell’Aula consiliare, dove il sindaco, Terenziano di Stefano; la presidente del Consiglio comunale, avv. Paola Giudice; l’assessore alla Sanità, Filippo Franzone, l’esperto esterno, il dott. Moscato e altri assessori e consiglieri sono intervenuti con testimonianze e con parole di speranza.

 

La prevenzione non appartiene a questa o a quella associazione ma è un diritto di tutte, di tutte quelle donne che pur avendo la forza hanno comunque bisogno di forza e di solidarietà per continuare a dare amore a chi dipende dal loro sorriso.

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