Nasce il Movimento per il Diritto a Restare

06/11/2025
Tempo di lettura: 3 minuti

San Giovanni Gemini – Nasce il Movimento per il Diritto a Restare:

45 organizzazioni insieme per la Sicilia

Il 15 novembre a San Giovanni Gemini 45 organizzazioni firmano il

“Patto per Restare” per trasformare l’impegno civico in causa politica

Ogni anno migliaia di giovani lasciano la Sicilia per cercare altrove ciò che qui

manca: opportunità, diritti, futuro. Dopo tre anni di lavoro collettivo, da Catania a

Trapani, da Palermo alle aree interne, 45 organizzazioni siciliane si uniranno il 15

novembre a San Giovanni Gemini per firmare il Patto per Restare, il documento

che dà vita al primo movimento indipendente regionale per il diritto a restare.

Il Patto è il risultato di un percorso avviato nel 2022 e promosso dal Centro Studi

Giuseppe Gatì attraverso il progetto “Questa è la mia terra”. Negli ultimi tre anni,

decine di associazioni, fondazioni e spazi culturali si sono incontrati in festival,

assemblee e cantieri territoriali per costruire una visione comune e proposte concrete

per affrontare le cause dello spopolamento e della fuga dei giovani.

“Il nostro lavoro nei territori non basta se non riesce a cambiare anche le

istituzioni. Le esperienze nate dal basso devono diventare sistemiche, entrare nelle

politiche pubbliche e cambiare le cose in profondità” dichiara Carmelo Traina,

presidente del Centro Studi Giuseppe Gatì, promotore dell’iniziativa.

Il Patto per Restare unisce le realtà che vogliono una Sicilia libera nelle scelte e

giusta nelle opportunità, dove il futuro non sia una fuga ma una possibilità. Una

Sicilia aperta, europea e mediterranea, capace di garantire pari diritti e opportunità a

chi resta, a chi torna e a chi arriva. Un movimento che afferma la libertà di restare

come diritto, la responsabilità verso il proprio territorio come dovere, e la

partecipazione come strumento di trasformazione collettiva. Perché restare non è

una rinuncia, ma una scelta politica di cura e di impegno.

Una rete che attraversa la Sicilia

Le 45 organizzazioni che hanno sottoscritto il Patto per Restare rappresentano un

mosaico ampio e diversificato del tessuto civico siciliano. Sono attive in tutte e

nove le province, con una distribuzione che riflette la vitalità diffusa dei territori:

Agrigento 24,7%, Palermo 19,8%, Catania 13,6%, Caltanissetta 9,9%, Siracusa 8,6%,

Trapani 7,4%, Ragusa 6,2%, Messina 4,9%, Enna 4,9%.

Complessivamente le realtà aderenti rappresentano oltre 1.500 tra associati e

volontari attivi, impegnati quotidianamente in progetti di rigenerazione sociale,

culturale ed economica. Gli ambiti principali di attività riguardano:

Giovani e politiche giovanili;

Partecipazione civica e cittadinanza attiva;

Cultura ed educazione;

Lavoro e sviluppo locale;

Ambiente e sostenibilità.

Si tratta di associazioni, cooperative, fondazioni e collettivi che operano su temi che

spaziano dalla formazione e inclusione sociale alla valorizzazione dei territori e dei

beni comuni, dalla promozione del lavoro giusto e dell’impresa sociale alla lotta

contro lo spopolamento. Insieme formano una rete di 45 presidi civici che, dalle aree

interne alle grandi città, contribuiscono a costruire una Sicilia in cui restare diventa

una scelta collettiva e possibile.

Il documento integrale del Patto e la lista delle

organizzazioni sono disponibili in questa cartella google

drive Materiali Stampa. Nella stessa cartella al termine

dell’evento saranno rese disponibili foto e video.

Programma dell’Assemblea

Sabato 15 novembre 2025, dalle ore 15.30 alle 18.30

San Giovanni Gemini (AG) – Centro Fieristico, Via A. Meglio 5

15.30: Accoglienza e registrazioni

16.00: Apertura dei lavori e introduzione, racconto del cammino che ha

portato alla nascita del movimento regionale per il diritto a restare.

16.30: Interventi delle organizzazioni aderenti. Brevi contributi e

testimonianze delle organizzazioni che hanno sottoscritto il Patto.

17.15: Firma collettiva del Patto per Restare. Momento ufficiale di

sottoscrizione pubblica del documento programmatico.

17.45: Elezione del Coordinamento regionale. Nomina del primo

Coordinamento del Movimento, incaricato di guidare le azioni nel 2026.

Ore 18.15: Chiusura dei lavori e saluti

A seguire, momento conviviale informale tra i partecipanti.

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