L’educazione sessuo-affettiva

06/11/2025
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Uno degli argomenti della politica di questi ultimi mesi è quello dell’educazione all’affettivita’ .

Ospitiamo oggi lo psichiata Franco Lauria con una riflessione sul tema: L’educazione sessuo-affettiva.

 

“L’educazione non è compito di una materia scolastica, ma dell’insieme del mondo della scuola.
Non passa attraverso una maggiore conoscenza, ma attraverso la formazione o cultura come la chiamava Pasolini. E Recalcati e Galimberti sono della stessa opinione.
L’insieme di formazione o cultura induce ad amare la vita, ad ammirarla e a rispettarla. Se non c’è amore per la vita, se questo amore si riduce, se si inceppa, se viene ostacolato, io della Cultura non me ne faccio nulla. Tendero’ a fare del male. Sempre. Per evitare di fare il male io non devo sapere più cose, cioè un numero maggiore di informazioni che stanno nella mia coscienza, che si sommano nel mio Io. Devo invece amalgamare sensazioni, desideri, istinti al fine di integrarli e armonizzarli.
Se non c’è integrazione e armonia c’è tensione, odio, invidia maligna e desiderio di fare del male. E prima o poi farò del male
La maggiore conoscenza razionale crea individui che possono essere squilibrati. Come avviene infatti oggi. Oggi c’è più sapere a disposizione, ma anche più cattiveria, più conflittualità. Perché? Perché c’è più insoddisfazione, più scontentezza, più infelicità.
La via per ridurre l’infelicità e quindi la conflittualità etero e omo aggressiva non mom passa attraverso una conoscenza razionale, ma attraverso l’integrazione e l’armonia di istinti e sentimenti, indirizzati verso la vita, amando la vita e quindi persone, animali e cose.
Oggi c’è chi insiste invece a preferire un aumento di informazione, come se la maggiore quantità di informazioni diventasse, si trasformasse immediatamente in saggezza e armonia.
No, anzi può creare più squilibrio e più conflittualità.
Bisogna armonizzare.
C’è chi vuole introdurre nelle scuole una materia con questo nome, educazione sessuo-affettiva in base al principio quantitativo, greco che più conoscenza uguale più saggezza.
E invece no.
La maggiore conoscenza al servizio di chi? Per chi? Per che cosa?
Ecco che alla fredda e nuda razionalità bisogna abbinare sentimenti e istinti.
E l’armonia di questi non passa attraverso la razionalità, ma attraverso l’esempio, la relazione umana, la relazione con animali e cose. Amando gli altri, persone, animali e cose io divento più saggio e più buono.
Perché c’è armonia dentro di me e non perché c’è più sapere razionale.
Conosco gente laureata ed anche di una certa età che fa schifo, che è cattiva, invidiosa, egoista. A cosa gli serve la laurea e la maggiore conoscenza?
A fare del male agli altri.
Quindi manca qualcosa in questa persona laureata. Manca l’armonia, la saggezza, la felicità. Manca l’amore verso l’esterno da sé, persone, animali, cose.
Al contrario persone ignoranti, senza laurea, con la terza media, possono essere buone, altruiste, disponibili.
Tipo mia nonna. Con questo esempio cerco di rendere il concetto astratto un po’ più comprensibile e facile, anche per certuni, che si reputano intellettuali e che insistono sull’introduzione di una materia scolastica chiamata sessuo-affettivita’.
Bisogna invece studiare letteratura, leggere romanzi e poesie.
Ma all’interno di relazioni sagge, appaganti, armoniose. Se invece riduciamo tutto a un fatto tecnico non abbiamo capito nulla della vita.
Costoro cambieranno opinione?
Staremo a vedere”.

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