Continua l’appuntamento del sabato con la rubrica ‘Rotta di collisione’ a cura del dott. Alessandro Guarnera.

Sedie, “furnacelle” e creatività guardiani come templari del sacro passo carrabile
Alcune certezze della vita sono le tasse da pagare, il tempo che passa e le imprecazioni nei confronti del maleducato che posteggia davanti al tuo garage. Da quest’ultima verità nascono le più bizzarre, esileranti e divertenti barricate artigianali per difendere la propria libertà.
La legge è molto chiara. Non puoi sostare davanti a un accesso carrabile, autorizzato o meno.
È vietato intralciare l’ingresso a un’area privata dove può passare un veicolo, anche senza cartello.
In pratica se da lì deve passare un’auto, NON SI PARCHEGGIA. Punto e basta.
Ma si sa che la vita è più creativa delle leggi.
La difesa del garage si trasforma in un’opera d’arte popolare.
La sedia è regina indiscussa del no-parking quel simbolo universale del “Non ti azzardare!!!!!”.
Sedia da cucina, da giardino, vecchia, nuova, zoppicante, con o senza cuscino poco importa. Davanti al garage “a seggia” assume automaticamente valore legale, morale e quasi spirituale.
In Sicilia diventa un messaggio intimidatorio oltre che patrimonio culturale immateriale.
I “furnacelli pi rustiri modello 4.0” il livello PRO di dissuasione.
Il barbecue da marciapiede (pe’ pirsuni fini) è l’oggetto che trasforma un semplice divieto in potente messaggio antropologico.
L’accoppiata “furnacella più seggia”un totem urbano, un vero guerriero, un elemento di stile.
E nessuno ha il coraggio di spostare nulla.
E comunque “Tuttu u munnu è paisi”. Che tu stia a Palermo, Berlino, Buenos Aires o in Africa la scena è sempre la stessa. Un garage ed un combattente armato di sedia, furnacella, bidoni, passeggini, nani da giardino, stendini e qualunque cosa la fantasia possa offrire. Ed alla fine vale sempre il detto “tuttu u munnu è paisi”
