Divieto di sosta davanti ai garage

22/11/2025
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Continua l’appuntamento del sabato con la rubrica ‘Rotta di collisione’ a cura del dott. Alessandro Guarnera.

 

Sedie, “furnacelle” e creatività guardiani come templari del sacro passo carrabile

Alcune certezze della vita sono le tasse da pagare, il tempo che passa e le imprecazioni nei confronti del maleducato che posteggia davanti al tuo garage. Da quest’ultima verità  nascono le più bizzarre, esileranti e divertenti barricate artigianali per difendere la propria libertà.

La legge è molto chiara. Non puoi sostare davanti a un accesso carrabile, autorizzato o meno.

È vietato intralciare l’ingresso a un’area privata dove può passare un veicolo, anche senza cartello.

In pratica se da lì deve passare un’auto, NON SI PARCHEGGIA. Punto e basta.

Ma si sa che la vita è più creativa delle leggi.

La difesa del garage si trasforma in un’opera d’arte popolare.

La sedia è regina indiscussa del no-parking quel simbolo universale del “Non ti azzardare!!!!!”.

Sedia da cucina, da giardino, vecchia, nuova, zoppicante, con o senza cuscino poco importa. Davanti al garage “a seggia” assume automaticamente valore legale, morale e quasi spirituale.

In Sicilia diventa un messaggio intimidatorio oltre che patrimonio culturale immateriale.

I “furnacelli pi rustiri modello 4.0” il livello PRO di dissuasione.

Il barbecue da marciapiede (pe’ pirsuni fini) è l’oggetto che trasforma un semplice divieto in potente messaggio antropologico.

L’accoppiata “furnacella più seggia”un totem urbano, un vero guerriero, un elemento di stile.

E nessuno ha il coraggio di spostare nulla.

E comunque “Tuttu u munnu è paisi”. Che tu stia a Palermo, Berlino, Buenos Aires o in Africa la scena è sempre la stessa. Un garage ed un combattente armato di sedia, furnacella, bidoni, passeggini, nani da giardino, stendini e qualunque cosa la fantasia possa offrire. Ed alla fine vale sempre il detto “tuttu u munnu è paisi”

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