A Gela Lombardo rilancia Grande Sicilia davanti a una sala gremita
Un clima carico di emozione, partecipazione e visione politica ha accompagnato oggi la presenza di Raffaele Lombardo a Gela, in un noto lido del litorale cittadino, dove una sala gremita di persone si è riunita per un pranzo augurale in vista delle festività natalizie.
Un appuntamento che ha assunto fin da subito un significato che è andato ben oltre il momento conviviale.
Tra i presenti, militanti storici del Movimento per l’Autonomia arrivati da tutta la provincia, da Caltagirone, numerosi volti noti della città, ed Ministro Cancellieri, l’ex Sindaco Greco con il suo vice Incardona, l’On. Pino Federico ma soprattutto tanti giovani, segno evidente di un progetto politico che continua a suscitare interesse e consenso anche tra le nuove generazioni.
Un pubblico attento e partecipe, riunito attorno alla nuova creatura politica del presidente Lombardo, Grande Sicilia.
A testimoniare l’impegno concreto del movimento per il territorio gelese, erano presenti anche gli assessori regionali espressione di Grande Sicilia, che hanno ribadito i risultati raggiunti in questi mesi: dai finanziamenti destinati alla scuola Enrico Solito, alla ferma difesa delle risorse per l’ospedale di Gela, tema centrale e particolarmente sentito dalla comunità. Rinnovato con forza anche l’impegno a sbloccare la complessa vicenda Argo Cassiopea, considerata strategica per lo sviluppo e l’occupazione del territorio.
Momento politicamente significativo è stato l’intervento del sindaco Terenziano Di Stefano, la cui presenza ha assunto un valore simbolico e sostanziale. Il presidente Raffaele Lombardo ha voluto ricordare pubblicamente come Di Stefano sia autonomista della prima ora, sottolineando un percorso coerente e mai rinnegato.
È stato lo stesso primo cittadino a spegnere ogni polemica interna alla maggioranza che governa la città, pronunciando parole chiare e definitive:
«Se oggi Terenziano è sindaco è perché da sempre, fin dall’inizio, ci sono stati gli autonomisti».
Una dichiarazione che ha messo fine a ogni discussione, rafforzando il ruolo centrale dell’area autonomista all’interno della coalizione e valorizzando una presenza forte anche in termini qualitativi, rappresentata dall’assessore Caci.
Di alto profilo politico e culturale il ragionamento sviluppato dal presidente Raffaele Lombardo, che ha invitato tutti a riflettere sul senso dell’impegno politico in una fase storica di grandi trasformazioni. Il mondo sta cambiando rapidamente: si incrinano gli equilibri internazionali, si rompe l’alleanza atlantica tra Stati Uniti ed Europa e resta aperta la grande domanda su quale struttura e quale anima avrà l’Europa del futuro.
In questo contesto, ha sottolineato Lombardo, è fondamentale impegnarsi in politica per far sentire le proprie ragioni e le proprie idee, contrastando una pericolosa cultura della “cancellazione” che arriva persino ad abbattere i monumenti per negare il passato. Senza memoria non c’è identità, e senza identità non può esserci futuro.
Da qui l’appello a costruire un movimento autonomista forte, capace di incidere realmente sulle scelte politiche ed economiche, sul modello di quanto avvenuto al Nord, dove l’autonomia ha contribuito a creare condizioni di vita e di sviluppo migliori rispetto al Sud.
Tra applausi, strette di mano e un clima di autentica condivisione, Gela ha vissuto una giornata che non è stata soltanto un’occasione di auguri natalizi, ma la riaffermazione di una visione politica radicata, orgogliosa e proiettata in avanti.
Una giornata che rafforza l’autonomismo come voce viva della Sicilia e rilancia Grande Sicilia come progetto politico capace di unire memoria, identità e futuro.
