Di Stefano

Domani presidio del sindaco in ospedale

Il sindaco di Gela, torna da Palermo per affrontare la questione sanitaria esplosa oggi, con una certezza. “Domani, a partire dalle ore 9:00, trasferiremo simbolicamente l’Ufficio del Sindaco davanti all’Ospedale Vittorio Emanuele – annuncia Di Stefano. “Resteremo lì fino a quando non sarà firmato l’accordo sull’area destinata alla realizzazione del

Il sindaco risponde ai ‘nemici’

“Non prendiamo lezioni da chi, nel corso della propria storia politica, ha contribuito a consegnare una città nelle condizioni che conosciamo”

Di Stefano agli autonomisti: “oggi sono sindaco grazie a voi”.

A Gela Lombardo rilancia Grande Sicilia davanti a una sala gremita Un clima carico di emozione, partecipazione e visione politica ha accompagnato oggi la presenza di Raffaele Lombardo a Gela, in un noto lido del litorale cittadino, dove una sala gremita di persone si è riunita per un pranzo augurale

Domani i funerali di Giuseppe Di Stefano

Gela – Nessuno avrebbe potuto pensare che Giuseppe, quel ragazzone pieno di vita, avrebbe passato la commemorazione dei defunti dall’altra parte del mondo dei vivi. E invece il dolore straziante della sua famiglia si protrarrà per altri lunghi giorni.  Si svolgeranno domani  alle 16.30 nella chiesa del Sacro cuore, i

Presidenza Ati: la politica esulta e i cittadini tremano – intervista

Gela – Esulta l’amministrazione comunale ed il mondo della politica. E’ toccata a Gela la presidenza dell’Ati.   Dopo tavoli, negoziazioni e accordi. Quella povera Gela, città più popolosa della provincia, trattata dalle istituzioni come il fanalino di coda di qualunque servizio. Quella città dalla quale proviene un tesoro di

Sindaco: “I lavori in città vanno avanti” – video

Gela – Gela è un grande cantiere. Via Borsellino, la parte sud del Lungomare e quella a nord, dove si deve realizzare il consolidamento del costone, E ancora i lavori di Montelungo, Orto Pasqualello, Orto fontanelle rilento per il  rinvenimento di reperti archeologici. Molti cittadini però si chiedono il perché