Gela – Esulta l’amministrazione comunale ed il mondo della politica. E’ toccata a Gela la presidenza dell’Ati.

Dopo tavoli, negoziazioni e accordi. Quella povera Gela, città più popolosa della provincia, trattata dalle istituzioni come il fanalino di coda di qualunque servizio. Quella città dalla quale proviene un tesoro di reperti archeologici, costantemente trasferiti a Caltanissetta per norma scritta. Quella città che si vede sfilare da sotto il naso i servizi sanitari perchè da anni è stato deciso che il polo sanitario di eccellenza deve avere sede a Caltanissetta. E non servono a nulla le manifestazioni alle quali partecipano poche persone, perchè i gelesi sanno che non cambia nulla.
Qualche utente si stacca dalla rete e preferisce il sistema autobotti, ma si tratta di timidi e pochi esempi, troppo pochi per scardinare il pachidermico sistema.
Quella stessa Gela, dove ‘gli stranieri’ prendono voti dai gelesi contenti, per poi lavorare per le loro città.
In questa Gela depauperata arriva la nomina del Presidente dell’Ati idrico. Bene, consolante. Interessa alla politica che ci vede un centro di potere ma non interessa ai cittadini che, ormai abituati ad essere bistrattati, non hanno la forza, la voglia di scendere in piazza, quando si forma un comitato, per protestare per l’acqua che non c’è o per le bollette troppo salate a fronte di un contratto che deputati gelesi hanno sottoscritto e che prevede acqua potabile 24 ore su 24, mentre in alcuni quartieri non ne arriva per settimana e quando va bene tre ore ogni 48.
Ai cittadini cosa interessa se il Presidente è di Gela, o di Butera o di Mazzarino? Avranno un punto di riferimento per i loro diritti? Supereranno il trauma dell’apertura della busta quando arriva la fattura di Caltaqua? Ci sarà un presidente che si farà carico dei loro diritti ? Lo abbiamo chiesto al nuovo presidente dell’Ati Idrico, Terenziano Di Stefano che rassicura…
E mentre si esulta per la presidenza gelese Siciliacque comunica che a partire dalle 08:00 circa del 23/10/2025 sarà interrotto l’esercizio dell’acquedotto Ancipa e dei collegati acquedotti Blufi e Madonie Ovest, per eseguire una serie di interventi di manutenzione. Durante le lavorazioni saranno sospese le forniture ai comuni di Caltanissetta, San Cataldo e Mazzarino con conseguente interruzione della distribuzione idrica, salvo per Carcere e Ospedale nel comune di Caltanissetta. Altro black – out idrico. Ma in altre regioni di Italia non si manutenziona il sistema idrico? Eppure l’acqua non manca mai….!
