Gela – Il sindaco di Gela fa chiarezza rispetto ad accuse ed illazioni circolate, come sempre accade, negli ulrimi giorni ed affarma che: “Mistificare e trarre in inganno i cittadini è il mestiere del politicante. Noi non siamo questi”.
Si lancia in una serie di riflessioni che rappresentano una risposta concreta a chi critica:
“La trasparenza non è uno slogan – dice Di Stefano – è un codice etico e morale che abbiamo scolpito nella nostra testa e che si riflette in ogni atto amministrativo che abbiamo fatto e che continueremo a fare.
Non prendiamo lezioni da chi, nel corso della propria storia politica, ha contribuito a consegnare una città nelle condizioni che tutti conosciamo.
Una città che oggi stiamo cambiando radicalmente, con opere importanti, scelte oculate, profonde e di prospettiva, non con parole o mistificazioni.
È necessario dirlo con chiarezza: l’ipotesi di bilancio stabilmente riequilibrato non è stata la causa dei problemi, come qualcuno tenta di far credere.
È stata ed è il primo, decisivo e storico atto per poter uscire dal dissesto.
Senza quell’atto, fortemente voluto dal sottoscritto, oggi non si potrebbe nemmeno pensare di sistemare le strade, mettere in sicurezza le scuole e, soprattutto, rafforzare il personale di cui questo Ente ha un bisogno vitale.
Senza l’ipotesi di bilancio tutto sarebbe rimasto congelato: nessuna programmazione, nessuna assunzione, nessun intervento strutturale.
Proprio per questo la COSFEL ha immediatamente riscontrato l’atto, mettendosi a disposizione:
sono passaggi ordinari, propedeutici e necessari, esattamente come avviene in tutti i Comuni in dissesto che vogliono davvero risanare i conti e ripartire.
Noi ci mettiamo la faccia, assumiamo decisioni e responsabilità, e lavoriamo ogni giorno per rimettere in piedi Gela, creando le condizioni per restituire servizi, sicurezza e dignità amministrativa alla nostra città.
Altri preferiscono confondere, strumentalizzare e raccontare una realtà che non esiste.
I cittadini, però, meritano la verità.
Ed è esattamente quello che continueranno ad avere da questa Amministrazione”.
