Gela – Il gruppo politico del Partito Liberale dice la sua sulla seduta del consiglio comunale del 6 novembre che ha riservato delle clamorose sorprese, rappresentate dal rinnnovato orgoglio di tutta quanta l’opposizione consiliare che ha scelto la via dell’aventino, nella trattazione dei debiti fuori bilancio.
“Perché si è scelta questa via? – scrive il segretario Gianni Incardona- Il sindaco fino ad oggi ha riservato all’opposizione una collocazione marginale estraniandola da tutta la strategia amministrativa e, secondo lui, non meritevole del rispetto che si deve ai consiglieri che non si rivedono nell’amministrazione demopentastellata.
Per esempio, a fronte dei fenomeni criminali degli ultimi mesi, che hanno investito la nostra popolazione e determinato uno stato, quantomeno, di inquietitudine,ha ritenuto di informare il consiglio comunale circa gli eventuali incontri avuti con sua Eccellenza il Prefetto? E se non li avuti non è venuto meno ad un obbligo istituzionale nel non riportare lo stato di disagio e di preoccupazione della nostra popolazione al capo dell’ordine e della sicurezza pubblica in provincia? E riguardo alla due giorni di incontri romani circa la possibilità per la nostra città di avere deroghe all’assunzione di personale che possa alleviare le difficoltà amministrative in cui versa l’amministrazione, e dall’altro assicurarsi che, laddove fosse approvato un bilancio stabilmente riequilibrato è possibile avere un binario di preferenzialità e di velocità nell’approvazione dello stesso a livello ministeriale? Riteniamo che sarebbe obbligatorio e istituzionalmente corretto riportare una informativa al consiglio comunale, opportunamente convocato, degli sviluppi degli argomenti sopraevidenziati. Il PLI si augura che il sindaco possa seguire questo consiglio e così cominciare a dare segni di rispetto e per l’opposizione e per il consiglio comunale tutto in cui sono presenti troppi neofiti che sicuramente sconoscono l’ordinamento degli Enti Locali laddove si impone al capo dell’amministrazione di notiziare circa gli argomenti di importanza straordinaria che riguardano l’Ente.
Ha destato sinanco scalpore la notizia che nel consiglio comunale di Gela, e’presente come forza di opposizione anche l’MPA. Non sappiamo se la consigliera dell’MPA sia stata autorizzata dai dirigenti di quel movimento a fare una simile dichiarazione. Le regole non scritte della politica obbligherebbero, dopo siffatta posizione, alle dimissioni immediate dell’assessore ai servizi sociali. Rassicuriamo come PLI di Gela che non vi è possibilità alcuna di presenza dell’MPA nelle riunioni del centrodestra a Gela, fintantochè l’amministrazione demopentastellata annovererà tra le proprie fila la rappresentante del movimento dell’On.le Lombardo”.
