Resta nel limbo la situazione dei lavoratori tirocinanti di Avviso 22 che da anni attrndononi pagamenti e l’inserimento nel mondo del lavoro.
L’Avviso 22 era un programma della Regione Siciliana finanziato con fondi europei (25 milioni di euro) volto a sostenere l’inserimento lavorativo tramite tirocini di 6-12 mesi, con un rimborso spese di 500€ mensili per i partecipanti. Ma nulla si è avverato: il lavoro è stato svolto ma i pagamenti non sono stati effettuati al completo.
Ecco cosa ci scrive il portavoce, Oreste Lauria.
“Intervengo sul caso dei tirocinanti siciliani in attesa dell’inserimento lavorativo.
Oreste Lauria è il portavoce regionale dei 1.741 tirocinanti dell’Avviso 22 della Regione Siciliana.
A gennaio 2026, continua a rappresentare le istanze di migliaia di ex tirocinanti siciliani coinvolti in un lungo contenzioso con l’amministrazione regionale riguardante il mancato pagamento delle indennità e la richiesta di inserimento lavorativo.
Attività e ruolo principale
Rappresentanza: Agisce come intermediario tra i lavoratori e l’Assessorato regionale della Famiglia e del Lavoro (attualmente guidato dal presidente della regione siciliana Renato Schifani in attesa di delegare il nuovo assessore regionale al ramo di nomina).
Denuncia: Segnala sistematicamente i ritardi burocratici che, dal 2019, impediscono il saldo completo dei rimborsi spese per circa 30 tirocinanti ancora in attesa nel 2025.
Vertenze: Ha promosso numerosi incontri istituzionali per sollecitare politiche di politiche attive del lavoro a favore degli ex tirocinanti, definendo la situazione come una “emergenza sociale”.
Lauria è diventato il volto pubblico di questa battaglia sindacale e sociale, intervenendo frequentemente su testate locali e nazionali per mantenere alta l’attenzione sul caso dei “tirocinanti dimenticati”. Dalla politica regionale siciliana.
E inaccettabile una situazione di questo tipo ormai fuori controllo senza dare un vero sbocco lavorativo.
La legge di bilancio è stata approvata, è proprio su l’inserimento lavorativo il governo regionale, e la politica tutta, non ha voluto dare quel risalto di una proposta concreta che leghi la partecipazione tramite i bandi regionali garantendo un lavoro sicuro ai giovani siciliani.
In Sicilia i governi regionali che si sono succeduti si sono sempre sperticati nel promettere un lavoro dignitoso, in un momento di crisi come questo che stiamo attraversando in Sicilia, sarebbe necessario pensare ad un intervento mirato a combattere la disoccupazione giovanile è prevedere finalmente un reintegro per chí è rimasto ai margini del mondo del lavoro.
Gli strumenti, le risorse e leggi non mancano, manca invece coraggio alla politica regionale siciliana tutta a stabilire qualcosa di concreto”.
