Cantieri di servizio. Venezia e Lantieri: Più risorse per i lavoratori

Approvato un emendamento presentato dai parlamentari ennesi Luisa Lantieri e Fabio Venezia che prevede lo stanziamento a regime di 2,5 milioni di euro per i circa 800 lavoratori dei cantieri di servizio delle province di Enna e Caltanissetta.
03/10/2025
Tempo di lettura: < 1 minuto

Roma – Il  Dirigente Nazionale della Dc Natino Giannone, interviene sull’operato del Centrodestra , con la legge destinata alle fasce più deboli , grazie alle deputate Luisa Lanteri , On. Venezia sottineano come il Governo Schifani , che ha la sensibilità giusta .

Nell’ambito della manovra finanziaria esaminata ieri notte in Commissione Bilancio è stato approvato un emendamento presentato dai parlamentari ennesi Luisa Lantieri e Fabio Venezia che prevede lo stanziamento a regime di 2,5 milioni di euro per i circa 800 lavoratori dei cantieri di servizio delle province di Enna e Caltanissetta. La copertura finanziaria è stata assicurata attraverso le economie di spesa nel relativo capitolo di bilancio.

Lo scopo di questa norma è quello di dare più dignità ai lavoratori ex reddito minimo di inserimento che svolgono un ruolo importante negli enti locali utilizzatori. Grazie a questo provvedimento legislativo, fortemente voluto da Venezia e Lantieri e condiviso e sostenuto anche dai deputati all’Ars di Caltanissetta Mancuso, Di Paola e Scuvera, i lavoratori dei cantieri di servizio dal primo gennaio 2026 avranno un aumentato delle indennità mensile base di 100 euro per i singoli, di 170 euro per chi ha un familiare a carico e di 220 euro per chi ne ha due. Ogni lavoratore percepirà in media un aumento di 2.500 euro l’anno.

Adesso si attende il voto finale in Aula della norma e la pubblicazione in Gazzetta ufficiale.

“Ringraziamo gli On Scuvera e Mancuso – dice Natino Giannone – che hanno approvato in aula questo emendamento per la nostra Provincia. Senza fare polemica credo che bisogna attenzionare queste cose , noi come DC , siamo totalmente felici , perché siamo per la gente più debole”.

Una risposta

Lascia un commento