Cinquanta persone in piazza per dire ‘no’ al genocidio

Stasera manifestazione in piazza San Francesco del Collettivo Gela per Gaza
02/10/2025
Tempo di lettura: 2 minuti

Gela – Dopo il blocco della Global Sumud Flotilla da parte di Israele e le manifestazioni nella serata di ieri in tutta Italia, anche oggi sono numerose le occupazioni, i sit in e le iniziative davanti alle scuole e negli atenei. Diverse le università bloccate, da Milano a Roma e Bari, con presidi anche al porto di Genova.

“Gaza ha vinto nonostante il dolore” si legge nello striscione che apre il corteo dell’Associazione dei palestinesi in Italia. “Dobbiamo bloccare la catena di morte che parte anche da qui”, dicono gli attivisti al microfono. Da Losanna a Roma, da Bruxelles a Bogotà monta la protesta.

 

Anche a Gela il Collettivo Gela per Gaza ha fatto sentire la sua voce, con una manifestazione pubblica che si è tenuta stasera in piazza San Francesco. Solo il Comitato però.  Perchè, come sempre, la città non c’era. E neppure la politica. Solo qualche cittadino di buona volontà,  i rappresentanti del Movimento 5 stelle, qualche consigliere e l’assessore Di Cristina. In tutto una cinquantina di persone e presidi delle forze dell’ordine alle spalle. Tutto si è  svolto in maniera serena.

 

“Dove sono i cittadini, ha gridato il consigliere Castellana, attivista del collettivo –  dove sono gli studenti, gli insegnanti,  i dirigenti, per manifestare contro un problema che ci coinvolge tutti”.

“Non è certo acquistando armi – ha detto Giuseppe Montemagno – che si costruisce la pace”. Una studentessa ha recitato una lunga ed accorata poesia con le lacrime agli oggi, aggiungendo parole in difesa della presunta indifferenza imputata ai giovani.

‘Questa manifestazione pacifica non ha colori politici’. Hanno gridato in tanti. Però la destra non c’era.

Lascia un commento