Gela – “Gela è la sesta città della regione, dove si muore di neoplasie con una costante altissima, dove nascono bambini con gravi malformazioni e non esiste un Pronto soccorso pediatrico. A Gela non si studiano le relazioni tra industria pesante e tumori, a Gela si continuano ad affrontare i viaggi della speranza”.. E’ quanto ha sostenuto il Segretario Generale della Filcams Cgil Caltanissetta, Nuccio Corallo durante il tavolo sulla sanità che si è svolto questa mattina a palazzo di città a Gela. Secondo il rappresentante dei lavoratori nel terziario, servizi e turismo della Cgil: “Non possiamo rimanere inermi a tale scempio, dobbiamo occupare le strade, trasmettere tutta la rabbia e rivendicare nei confronti di un governo regionale che con scelte scellerate mortifica la città, la nostra città, una città dove si continua a morire in silenzio”.
Secondo il segretario generale della Filcams, bisogna mobilitarsi per affrontare le criticità della sanità pubblica nel territorio di Gela: “Facciamo blocchi stradali, assemblee pubbliche, sollecitiamo e scuotiamo le coscienze da troppo tempo assopite, serve far sentire a Palermo e a Roma il nostro urlo di dolore e rabbia, debbono capire che Gela, Butera, Niscemi, Riesi, Mazzarino vogliono vivere e curarsi qui!!!
Corallo rivolge un appello alla politica: “la Cgil è qui, pronta, al fianco del sindaco e dell’amministrazione comunale, dei cittadini di Gela e lo è con tutta la propria forza sociale – ha detto il segretario della Filcams – qui chiedo ai deputati che sono forza di governo come avete idea di difendere i nostri concittadini”. Infine il rappresentante dei lavoratori del terziario, servizi e turismo della Cgil ha concluso dicendo che “La politica deve uscire una volta per tutte dalla sanità pubblica”.
