Ieri la notizia della morte di Alice ed Hellen Kessler. Sulle prime si parlava solo di morte, poi trovate morte. Ma si può morire naturalmente nello stesso istante?
Pian piano si sono configurati i contorni di questa dipartita. Volontaria. Ma non tutti ne parlano. Anche perché i social allineati bloccano gli articoli in condivisione.
Il pensiero unico impera e tutti a dire: “brave! Hanno fatto una scelta di libertà !” Quindi la morte è libertà , come tutte le ‘innovazioni’ del periodo a cavallo fra il 1975 e il 2025: dell’aborto, all’eutanasia.
Mario Adinolfi si è espresso a chiare lettere con un video: no alla morte volontaria in dispregio al dono della vita proveniente da Dio.
Il Popolo della Famiglia si staglia contro queste idee di morte ammantate di libertà .
“Il Popolo della Famiglia esprime cordoglio e rammarico per queste due anziane signore dello spettacolo. Hanno rappresentato per decenni un’icona di eleganza e garbo, quando la televisione costituiva uno spazio di identità e di aggregazione famigliare – dice Nicola Di Matteo, Presidente pro tempore e Segretario nazionale del Popolo della Famiglia.
In questo mese di novembre ha fatto ricorso al suicidio assistito in Belgio la giovanissima Siska, vittima della depressione ed eliminata da un sistema statale che non ha saputo intervenire per colmare la sua solitudine. Ora due signore che hanno avuto una lunga vita di successo ed un grande affetto reciproco scelgono di morire, intenzionalmente, per continuare ad essere unite. La Germania consente questo tristissimo epilogo che non deve diventare per i nostri anziani un esempio da emulare.
Non sono il successo, la fama, la bellezza a dare senso alla vita quanto piuttosto gli affetti famigliari che uno Stato deve favorire e proteggere. Il Popolo della Famiglia continuerà a lottare perché la tutela della vita umana e della famiglia siano sempre difese e garantite.”
