Dario Maltese lascia il Gela.
Maltese ha voluto fare chiarezza, il nervosismo colpa di una situazione societaria a tratti ingestibile:
“Gela, sei stata amore e odio e credo che la cosa sia stata reciproca. Ma poi c’è un dato di fatto: abbiamo lottato insieme, voi fuori ed io dentro! Scusate se abbiamo avuto qualche malinteso, ma purtroppo i panni sporchi fino ad un certo punto si sono lavati in casa! Ma la frustrazione di determinate situazioni extra campo, mi hanno portato ad accumulare nervosismo! Perché come ben sapete alla fine della fiera alle parole dette noi gruppo squadra abbiamo associato i fatti. Scusate se certe volte sono sembrato apatico, arrogante, ma abbiamo vissuto mesi difficili, con criticità economiche da affrontare! Ed io capitano dei miei uomini, avevo il dovere di cercare soluzioni. Potrei stare giorni a scrivere pagine di cose spiacevoli accadute, ma certe cose rimangono private! Perché prima di tutto viene l’uomo, poi il resto. Ma signori miei non è stato facile”.
L’amore per i piccoli tifosi biancazzurri.
Maltese ha rimarcato l’orgoglio di aver guidato la squadra in un’annata così tempestosa, con Gela un legame speciale, soprattutto con i piccoli tifosi:
“Il destino ha voluto che alla fine indossassi io quella fascia, che pesa a Gela, soprattutto in un’annata del genere, ma con orgoglio e rispetto l’ho onorata, dentro e fuori dal campo! Ho sempre immaginato, sognato, di scrivere nuove pagine di storia insieme! Ma purtroppo lo sport del calcio è costituito da tantissimi fattori, e non dipende dai singoli! Detto ciò… una cosa è certa, vi porterò nel mio cuore per sempre! E nonostante tutti i nonostante, grazie a voi mi sono sentito ‘apprezzato e amato’. L’idolo dei bambini, una cosa meravigliosa andare in giro per la città ed essere sempre inseguito dai bambini. Grazie”.
Il suo messaggio finale, lancia un ulteriore stoccata alla carenza di figure dirigenziali stabili, salvando un solo nome:
“Un abbraccio a tutti i piccoli tifosi, un abbraccio a tutta quella gente che domenica dopo domenica ci ha sostenuto, anche sotto la pioggia. Un abbraccio a tutti gli addetti ai lavori che ci hanno offerto amicizia, affetto e solidarietà nei momenti difficili, ed un pensiero particolare al nostro amico Franco… Al gruppo squadra, uomini che non smetterò mai di ringraziare, perché nelle difficoltà non si sono mai tirati indietro: scudo, corazza, elmetto e testa alta. Grazie anche a magazzinieri, staff tecnico e staff medico, che hanno vissuto le nostre stesse situazioni (tragiche). Grazie alla presenza costante dell’unica figura, Aurelio Lo Bianco, che ha cercato di trasmetterci un po’ di serenità e leggerezza quando vivevamo in mezzo alle tempeste, non abbandonando mai nessuno di noi! Ho amato Gela in tutte le sue sfaccettature. Il vostro capitano”.
Per il fantasista si chiude un capitolo, ma lascia uno spiraglio aperto per il futuro: “Sono convinto che il nostro è un arrivederci, non potrà mai essere un addio”.
Le settimane passano il Gela Calcio rischia settimana dopo settimana di essere cancellato dal calcio e ripartire dalla 1 categoria, la società per il bene della città decida rapidamente.
Ecco il gol più emozionante del campionato Gela -Nassa 1: 0, gol di Dario Maltese su rigore
Francesco Agati
