Dal palco alla Scala dei Tucarù: l’arte che unisce, include e lascia il segno
Che meraviglia quando l’arte smette di essere soltanto espressione e diventa incontro, inclusione, identità condivisa.
Il 22 maggio, a Gela, la Giornata dell’Arte si trasformerà in qualcosa di ancora più grande: un’esperienza collettiva capace di lasciare un segno concreto nel cuore della città e nelle persone.
La città si prepara a vivere una delle giornate più intense, emozionanti e significative dedicate all’arte, alla partecipazione e all’inclusione.
Il prossimo 22 maggio, la Giornata dell’Arte vedrà protagonista una straordinaria rete di giovani, istituzioni, associazioni e cittadini uniti da un unico grande messaggio: la bellezza nasce quando nessuno resta indietro.
L’iniziativa, promossa dalla Consulta Giovanile, sostenuta dall’Assessore alla Cultura Peppe Di Cristina e da tutta l’Amministrazione comunale è stata anche appoggiata dalla FIDAPA BPW Italy – Sezione di Gela, guidata dalla Presidente Prof.ssa Giusi Rinzivillo Ragona. Essa, rappresenta un esempio autentico di collaborazione tra istituzioni, realtà associative e territorio.

La Fidapa, infatti, ha scelto di sostenere il progetto non soltanto moralmente, ma anche attraverso una sponsorizzazione concreta, confermando ancora una volta il proprio impegno nei percorsi dedicati a inclusione, cultura, benessere sociale e valorizzazione delle differenze.
La mattinata sarà arricchita dall’esibizione canora di Samuele Di Natale, che con la sua voce accompagnerà un momento destinato a trasformarsi in simbolo di partecipazione e condivisione autentica.
Accanto agli studenti degli istituti superiori del territorio ci saranno i Tucarù della Cooperativa Carpe Diem, che porteranno nella Giornata dell’Arte la loro sensibilità, il loro linguaggio e il loro modo unico di guardare il mondo.
Ma questa non sarà soltanto una presenza simbolica.
Il cuore più profondo del progetto sarà infatti la nascita della “Scala dei Tucarù”, la piccola scalinata di Via Carducci che si affaccia sul Lungomare Federico II, nei pressi del Ristorante Cacciuolo, destinata a diventare un luogo identitario della città.
Nel pomeriggio del 22 maggio e nei giorni successivi, i Tucarù saranno impegnati nella realizzazione artistica della scala, accompagnati da figure professionali qualificate come il Dott. Savio Cammalleri e la Dott.ssa Selenia Campanaro, psicologa e coordinatrice delle attività educative .
La scala prenderà vita attraverso i colori dell’arcobaleno e il simbolo dell’infinito: due immagini potenti che raccontano il mondo interiore dei ragazzi, il valore della neuro divergenza , la continuità delle emozioni, la libertà di essere sé stessi e la possibilità di costruire una comunità più aperta e consapevole.
Non si tratterà soltanto di un intervento di riqualificazione urbana, ma di un azione che trasforma lo spazio pubblico in luogo di dialogo, relazione e crescita collettiva.
Il progetto rappresenta infatti la terza fase di un importante percorso già avviato durante il Blue Day – Giornata internazionale per la consapevolezza sull’autismo e proseguito il 15 aprile scorso, quando i ragazzi hanno condiviso con la cittadinanza pensieri, emozioni e riflessioni nate dalla loro esperienza personale.
Parole autentiche, profonde, capaci di abbattere stereotipi e pregiudizi, parlando non solo di autismo, ma di bisogni universali: il desiderio di essere compresi, accolti e ascoltati.
Adesso quel percorso evolve ancora: dalla parola al colore, dal racconto all’azione concreta, lasciando una traccia viva nella città.
La partecipazione delle istituzioni assume in questo progetto un ruolo fondamentale. L’attenzione del Sindaco, degli Assessori alla Cultura, Urbanistica e Viabilità, Turismo, Pari Opportunità e Diversa Abilità testimonia la volontà di sostenere una visione moderna di comunità, dove inclusione e bellezza possano camminare insieme.
La futura inaugurazione della Scala dei Tucarù rappresenterà non soltanto la conclusione di un’opera artistica, ma l’inizio di un simbolo permanente per tutta la città: un luogo che parlerà di coraggio, sensibilità, incontro e umanità.
Perché quando l’arte incontra il cuore delle persone, nasce qualcosa che resta.
