Queste sono le diffide inviate dal figlio di Maria Blanco all’attenzione del D.G: Dott. Salvatore Ficarra. All’ Ufficio Relazioni con il Pubblico (URP) del Ppresidio ospedaliero V.Emanuale” Gela. All’Assessorato alla Salute della salute di Palermo, con oggetto: FORMALE DIFFIDA E RECLAMO URGENTE – Violazione dei diritti del malato, ritardo assistenziale e negazione del diritto di accompagnamento (Legge 104/92) – Paziente: BLANCO MARIA
presso P.S. Ospedale di Gela.
Il sottoscritto Cacioppo Salvatore, in qualità di figlio e caregiver di Maria Blanco di Niscemi del ’34, invalida al 100% e cieca assoluta, espone e diffida quanto segue:
1. INERZIA E RITARDO NEI SOCCORSI (25/12/2025) In data 25/12/2025, alle ore 16:45, mia madre giungeva al P.S. di Gela tramite 118 con Codice Arancione. Nonostante la normativa della Regione Siciliana imponga una visita entro 15 minuti per tale codice, la paziente è stata presa in carico solo alle ore 19:20 (dopo circa 155 minuti di attesa), malgrado le mie segnalazioni delle ore 18:56 circa il suo stato di grave disidratazione e confusione mentale.
2. ILLEGITTIMO DINIEGO ALL’ASSISTENZA (25/12 – 27/12) Dalle ore 19:20 del 25/12 a oggi, 27/12, la paziente si trova in astanteria. Nonostante la sua condizione di cecità assoluta e l’età avanzata (92 anni), il personale medico e paramedico continua a negare al sottoscritto la possibilità di accedere per prestarle assistenza.
3. Condizioni attuali L’isolamento forzato di una persona non vedente di 92 anni in un ambiente estraneo aggrava drammaticamente il suo stato di confusione e il rischio di traumi fisici e psicologici. È inaccettabile che una paziente in tali condizioni sia privata del supporto di chi può aiutarla a nutrirsi, idratarsi e orientarsi.
Tale condotta è in palese violazione di:
Legge 104/1992 (art. 33): che tutela il diritto all’assistenza per i disabili gravi.
Legge 106/2025 che garantisce l’accesso ai familiari di pazienti fragili, ultraottantenni o disabili.
Circolari del Ministero della Salute e della Regione Sicilia: che riconoscono la figura del caregiver come parte integrante del processo di cura per prevenire il delirium e garantire l’idratazione e l’alimentazione del paziente non autosufficiente.
TUTTO CIÒ PREMESSO, IL SOTTOSCRITTO CHIEDE:
L’immediata autorizzazione all’accesso in astanteria per prestare assistenza continuativa alla Sig.ra Blanco Maria, nel pieno rispetto delle norme igienico-sanitarie.
Chiarimenti scritti circa il mancato rispetto dei tempi previsti per il Codice Arancione in data 25/12.
Che venga garantita un’assistenza dignitosa e consona alla fragilità della paziente.
Si informa che, in mancanza di un immediato riscontro e della cessazione di questo isolamento ingiustificato, mi riservo di adire le vie legali e di informare le autorità competenti per la tutela dei diritti della persona.
Distinti saluti.
il sottoscritto
Cacioppo Salvatore Antonio
PEC già inviata in data 27/12/2025, rimasta priva di riscontro, il sottoscritto Salvatore Antonio Cacioppo, in qualità di figlio e caregiver della Sig.ra Blanco Maria (92 anni, invalida 100%, cieca assoluta), DENUNCIA QUANTO SEGUE:
ASSENZA DEI RESPONSABILI E MURO DI GOMMA: In data odierna, il sottoscritto si è recato personalmente presso la Direzione Sanitaria e il Pronto Soccorso dell’Ospedale di Gela per sollecitare un intervento, riscontrando l’assenza di tutti i dirigenti responsabili. L’ufficio URP ha inoltre fornito risposte evasive e non risolutive, omettendo di prendere in carico la gravità della segnalazione.
RISCHIO INFETTIVO GRAVISSIMO: Si segnala che la paziente è attualmente trattenuta in astanteria in una stanza promiscua con soggetti affetti da gravi patologie respiratorie infettive (bronchite e broncopolmonite). Tale collocazione, per una paziente di 92 anni non autosufficiente, configura un rischio altissimo di contagio e pericolo di vita.
VIOLAZIONE DEI DIRITTI (L. 104/92 E L. 106/2021): Nonostante la cecità assoluta e la fragilità estrema, viene tuttora negato al sottoscritto( o chi per me) il diritto di prestare assistenza continuativa (diritto garantito dall’art. 33 L. 104/92 e dall’art. 2-bis L. 106/2021 che autorizza l’accesso dei caregiver ai reparti di emergenza per pazienti disabili e ultraottantenni).
TUTTO CIÒ PREMESSO, IL SOTTOSCRITTO DIFFIDA FORMALMENTE LA DIREZIONE SANITARIA A:
Disporre entro oggi dalla ricezione della presente l’immediato isolamento protettivo della paziente o il trasferimento in reparto idoneo.
Autorizzare l’accesso immediato del sottoscritto al fianco della paziente per garantirne l’idratazione e l’orientamento, necessari alla sua sopravvivenza.
SI INFORMA CHE: In assenza di un immediato riscontro, il sottoscritto procederà a richiedere l’intervento dei Carabinieri (NAS) e della Procura della Repubblica per accertare i reati di Abbandono di persone incapaci (Art. 591 c.p.), Omissione di atti d’ufficio (Art. 328 c.p.) e Interruzione di pubblico servizio, stante l’impossibilità di interloquire con i responsabili della struttura
