Gela – Non solo Fdl. Ma anche Forza Italia ritiene del tutto ingiustificato l’atteggiamento trionfalistico dell’amministrazione comunale per l’approvazione in Giunta del bilancio stabilmente riequilibrato, arrivato dopo quindici mesi di amministrazione e solo grazie agli effetti della norma “sblocca royalties” voluta e approvata dal governo regionale di centrodestra guidato dal presidente Schifani.
“Senza il provvedimento regionale – dice il segretario Vincenzo Cirignotta- fortemente sostenuto da Forza Italia, dall’On.le Michele Mancuso e dall’intera maggioranza di governo, il Comune di Gela non avrebbe potuto superare l’impasse finanziaria che lo ha tenuto bloccato per oltre un anno. È quindi politicamente inopportuno presentare come un successo amministrativo ciò che, nei fatti, è stato reso possibile esclusivamente da una misura legislativa esterna, pensata per sostenere i Comuni in difficoltà e favorire la ripresa dei territori produttivi.
Il bilancio stabilmente riequilibrato rappresenta un atto dovuto, non un traguardo politico: arriva con un grave ritardo rispetto agli impegni elettorali e dopo mesi di immobilismo amministrativo che hanno pesato su cittadini, imprese e servizi.
Pur comprendendo la complessità del quadro finanziario ereditato da un’amministrazione comunale di cui l’attuale sindaco faceva parte, è dovere di chi amministra restituire efficienza, tempestività e visione strategica alla città.
Il dissesto finanziario ha già prodotto conseguenze pesanti per la città: una drastica riduzione dei servizi ai cittadini, l’aumento delle imposte e dei tributi comunali al livello massimo consentito dalla legge.
Chiediamo che l’amministrazione renda pubblici i contenuti del bilancio, illustrando con chiarezza le misure previste per il risanamento e lo sviluppo di Gela, e che si apra finalmente una stagione di trasparenza sulla tenuta finanziaria dell’Ente.
Auspichiamo che le risorse sbloccate siano destinate prioritariamente ad in interventi concreti di sviluppo, manutenzione e rilancio dei servizi.
Forza Italia seguirà con attenzione e scrupolosità tutti i passaggi necessari per l’approvazione definitiva dello strumento finanziario, dal parere del Collegio dei Revisori fino all’iter ministeriale”.
