FAI: gli studenti del Vittorini guide alla scoperta di Gela

Il progetto è stato voluto dalla Dirigente Scolastica Ina Ciotta e seguito dalle docenti Eliana Casano, Serena D’Arma, Germana Impellizzeri, Sonia Presti ed Emanuela Trainito
30/11/2025
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Gela – Si sono concluse con successo venerdì scorso le Giornate FAI Scuola, il grande evento annuale del Fondo Ambiente Italiano nato per invitare le giovani generazioni a scoprire i beni del territorio da protagonisti. Nelle vesti di “Apprendisti Ciceroni”, 97 studenti del Liceo Vittorini hanno guidato, nei giorni 24, 26 e 28 novembre, numerose scolaresche delle primarie e secondarie di primo grado.

L’itinerario ha toccato luoghi simbolo della città: il complesso della Biblioteca Comunale, le chiese di S. Biagio e S. Nicola e l’attiguo Cimitero Monumentale. Un percorso articolato che ha spaziato dai libri rari della collezione del Fondo Antico alle architetture delle chiese più antiche della città e delle cappelle patrizie, includendo anche una straordinaria esperienza di lettura in braille con la giuda di Giusepoe Damante.

Per prepararsi ad accogliere i visitatori più giovani, i liceali hanno seguito un corso di formazione con esperti e volontari della Delegazione FAI Caltanissetta. Un’opportunità che ha permesso loro non solo di acquisire nuove conoscenze storico-artistiche ma soprattutto di sviluppare competenze trasversali fondamentali per una comunicazione efficace e per la gestione del pubblico. Il progetto è stato fortemente voluto dalla Dirigente Scolastica Ina Ciotta e seguito dalle docenti Eliana Casano, Serena D’Arma, Germana Impellizzeri, Sonia Presti ed Emanuela Trainito.

Il bilancio della collaborazione tra il liceo Vittorini e la Delegazione FAI di Caltanissetta, ormai consolidata da anni, è più che positivo. L’obiettivo comune è rafforzare la consapevolezza culturale e ad accrescere negli studenti il senso di responsabilità e appartenenza. Si basa sulla convinzione che la cultura non debba essere solo quella “alta” dei manuali ma che sia soprattutto la cultura del vivere “insieme” i propri luoghi.

È un compito cruciale quello affidato ai giovani: custodire, difendere e raccontare il patrimonio per costruire una memoria storica di comunità e per arginare il rischio di povertà educativa.

 

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