Mentre tutta l’attenzione pubblica viene concentrata sulla protesta davanti all’ospedale, l’amministrazione ha il tempo e la voglia di gestire una scelta ritenuta inopportuna e sulla quale il gruppo politico Fratelli d’Italia pensa sia doveroso accendere i riflettori.
Per volontà dell’Amministrazione viene nominato in qualità di presidente del Collegio dei revisori dei conti di una società partecipata il compagno di un assessore attualmente in carica, nonché padre di un consigliere comunale appartenente alla maggioranza.
“Non intendiamo formulare giudizi sulla professionalità della persona nominata, né anticipare valutazioni di carattere giuridico che competono ad altre sedi. – si legge in una nota a firma del dirigente di Fratelli d’Italia, Diego Iaglietti- Poniamo, però, una questione politica e di opportunità .
Possibile che, tra tanti professionisti, la scelta debba ricadere proprio su una persona legata da rapporti familiari così diretti a esponenti dell’Amministrazione e della maggioranza?
La politica non deve limitarsi a rispettare formalmente le regole: deve anche garantire trasparenza, imparzialità e credibilità nelle proprie scelte.
Perché le società partecipate appartengono alla città , non alla maggioranza di turno.
La cosa pubblica non può dare nemmeno l’impressione di essere amministrata come un affare domestico, nel quale incarichi e ruoli finiscono per gravitare sempre attorno alle stesse cerchie politiche e familiari”.
“Si tratta di una normale rotazione -dice il sindaco Di Stefano- era il turno di Gela dopo che altri comuni avevano avuto il presidente”.
