Gela, il 12 agosto il mare diventa un abbraccio per l’inclusione

10/08/2026
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Gela – “Un mare di vele blu” compie cinque anni. Lions, associazioni, famiglie e volontari insieme per una giornata dedicata all’autismo. L’invito è rivolto a tutta la città.

Ci sono appuntamenti che vanno oltre il calendario delle manifestazioni estive. Sono giornate nelle quali una comunità sceglie di fermarsi, incontrarsi e dimostrare concretamente che nessuno deve essere lasciato indietro.

È questo il significato di “Un mare di vele blu”, che mercoledì 12 agosto 2026 torna al Porto Rifugio di Gela per la sua quinta edizione. Una giornata nella quale il mare, la vela e lo sport diventano strumenti di inclusione, conoscenza e condivisione, offrendo alle persone autistiche e alle loro famiglie un’esperienza speciale.
A rendere possibile l’iniziativa è ancora una volta una grande rete del territorio. I cinque Lions Club presenti a Gela – Gela Host, Lions Club del Golfo di Gela, Gela Ambiente Territorio Cultura, Lions Club Butera e Terre Federiciane e Sicilia Champion – saranno insieme al Leo Club del Golfo di Gela, al Leo Club Gela ATC e ai giovanissimi del CUB Gela ATC. Un lavoro di squadra coordinato dalla Presidente di Zona Valentina Licata, che ha riunito attorno allo stesso progetto associazioni, famiglie, volontari e istituzioni.

Dal Porto Rifugio prenderà il largo una flotta di imbarcazioni a vela messe a disposizione dagli armatori locali, coordinata in mare da Salvino Marotta ed Emanuele Salafia, con il supporto delle barche a motore dell’Associazione Motovelica del Golfo.
A terra saranno presenti il Circolo Velico Gela, il Club Nautico di Gela, l’Agesci Gela 4, la Croce Rossa e l’associazione Happy Place. Una collaborazione ampia che conferma come “Un mare di vele blu” sia diventato negli anni un appuntamento condiviso dall’intera comunità.
Ma la vela è soltanto il mezzo. Il vero obiettivo è l’inclusione.
Il progetto è coordinato dalla dottoressa Tiziana Provenzano, psicologa psicoterapeuta e referente per l’A.I.A.S. di Gela, e nasce dalla convinzione che la conoscenza sia il primo passo per superare paure, pregiudizi e distanze.
Conoscere l’autismo significa comprendere una condizione e imparare ad accoglierla. Significa cambiare prospettiva e non considerare la persona autistica qualcosa da correggere, ma una persona da conoscere, rispettare e valorizzare.

E quale luogo migliore del mare per raccontare l’inclusione?
Il mare non chiede diagnosi, non costruisce barriere e non fa differenze. Accoglie tutti.
È proprio per questo che lo sport assume un significato particolare. Insegna che si può avere paura e salpare comunque, che il timone si può imparare a tenere e che nessuna traversata può essere affrontata davvero da soli. Ogni equipaggio ha bisogno di tutti.
Attorno ai Lions e ai giovani Leo e CUB si è consolidata una rete che coinvolge anche le associazioni che ogni giorno operano accanto alle persone autistiche: A.I.A.S. ETS, Amautismo, GelAutismo O.D.V., Carpediem, Il Tempio di Apollo, ABA Cadabra, Piccoli Passi ABA e Gaia.

È questa la vera forza della manifestazione: tante realtà diverse che decidono di navigare nella stessa direzione.
Ecco perché il 12 agosto non è una giornata riservata soltanto alle famiglie direttamente coinvolte. È un appuntamento per tutta Gela.
Perché partecipare significa esserci. Significa conoscere una realtà che spesso rimane ai margini. Significa comprendere che l’inclusione non può essere soltanto uno slogan, ma deve diventare una scelta quotidiana.
L’iniziativa gode del patrocinio del Comune di Gela e del Distretto 108Yb Sicilia del Lions International, con la presenza del Governatore Giuseppe Walter Buscema. Prezioso, inoltre, il sostegno della Capitaneria di Porto di Gela, accanto alla manifestazione sin dalla sua prima edizione.

Per il Governatore Buscema, “Un mare di vele blu” rappresenta un esempio concreto di come il Lionismo possa trasformare i propri valori in azioni capaci di cambiare la vita delle persone, attraverso una comunità che sceglie di non lasciare indietro nessuno.
Arrivare alla quinta edizione, in un territorio dove la continuità delle iniziative sociali e culturali non è sempre scontata, rappresenta già una vittoria. Ma la vera vittoria sarà vedere ancora una volta il porto riempirsi di persone, sorrisi, vele e colori.
Perché “Un mare di vele blu” non è soltanto una manifestazione. È una rotta.
Una rotta che da cinque anni Gela sceglie di percorrere insieme.

Il 12 agosto salpiamo tutti.
Non soltanto per andare in mare, ma per mandare un messaggio forte: nessuno deve restare invisibile. L’inclusione non accade da sola. L’inclusione si sceglie.
E Gela ha scelto, ancora una volta, di navigare insieme.

Appuntamento mercoledì 12 agosto 2026 al Porto Rifugio di Gela. “Un mare di vele blu” vi aspetta a bordo.