Il lavoro sul campo, le trepidazioni, i sussulti del cuore ad ogni incontro agonistico e poi l’esultanza finale, l’ovazione del pubblico e l’emozione di una intera città. Questo quanto ha vissuto il Gela Basket prima della vittoria del 3 giugno che ha portato la squadra in serie B.
Ma cosa c’è dietro alla vittoria?
Quanti allenamenti, quante difficoltà, quante serate in cui si arriva a casa sfiniti per la fatica.
Cosa hanno fatto gli atleti e chi li ha portati al risultato?
Di certo il coach Salvatore Bernardo e i preparatori atletici Emanuele D’Ambrosio e Carmelo Nuzzi.

Ecco cosa ci raccontano di un anno di lavoro per arrivare alla vittoria che ha coinvolto i tifosi.
“Da fine agosto dell’anno scorso ai primi di giugno abbiamo affrontato una maratona cestistica lunghissima – dice Emanuele D’Ambrosio – conclusa nel migliore dei modi con la vittoria del campionato davanti al nostro pubblico, al PalaLivatino.
Dietro le quinte abbiamo lavorato quotidianamente per sostenere le idee e le prerogative di gioco del coach, cercando di cesellare giorno dopo giorno le prestazioni dei ragazzi. L’obiettivo è stato quello di gestire i carichi di lavoro, preservare la condizione fisica degli atleti e accompagnarli verso il momento decisivo della stagione nelle migliori condizioni possibili.
Le difficoltà non sono mancate, ma con un po’ di arte, scienza ed esperienza siamo riusciti a gestire l’inevitabile logorio psicofisico di un campionato così lungo. In una stagione di questo tipo la vera sfida non è soltanto raggiungere una buona condizione, ma riuscire a conservarla e adattarla alle esigenze del campionato fino all’ultima partita.
Il plauso va a tutti coloro che hanno contribuito a questo risultato: atleti, allenatore e viceallenatore, staff sanitario, società e tifosi. Da parte nostra abbiamo cercato di svolgere il nostro lavoro con serietà, competenza e dedizione, mantenendo sin dall’inizio la convinzione di lavorare con una squadra vincente.
Adesso è il momento di godersi il successo, recuperare energie e lasciare decantare le emozioni di questi mesi, che sono state intense e travolgenti, proprio come l’entusiasmo del pubblico del PalaLivatino nella serata della finale.
L’ultima partita è stata una vera sfida a scacchi. La squadra catanese ha proposto soluzioni tattiche che, per lunghi tratti, hanno limitato alcuni dei nostri punti di forza. La sfida si è decisa nel finale ed è proprio in quei momenti che emerge non solo chi desidera arrivare fino in fondo, ma anche chi possiede ancora il carburante necessario per riuscirci”.
“È stata una stagione travagliata – racconta Carmelo Nuzzi – in quanto i giocatori, inizialmente, erano abituati a metodi di lavoro diversi quindi è servito un po di tempo per adattarsi.
Devo dire che la squadra si è sempre messa a disposizione e la società non ci ha mai fatto mancare sostegno e gli strumenti necessari per svolgere al meglio il nostro lavoro.
La vittoria finale è la ciliegina sulla torta di una stagione programmata nel migliore dei modi e la differenza di condizione atletica con le altre squadre si è sempre notata e alla fine ha fatto la differenza.
Sono molto soddisfatto del lavoro e dei risultati ottenuti”.
