Gela omaggia Camilleri, la città che per prima lo premiò nel 1982

Sabato 12 settembre, ore 18:30, Cantina Casa Grazia
09/09/2025
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Gela – Il “Premio Vigata” per celebrare i cento anni della nascita di Andrea Camilleri a Gela, la città che per prima gli assegnò un riconoscimento, quando non era ancora conosciuto al grande pubblico. Era il 1982 infatti quando l’Accademia Eschilea conferì allo scrittore siciliano un riconoscimento letterario per “Un filo di fumo” edito da Garzanti. Fu il primo premio per lo scrittore destinato a diventare il fenomeno letterario mondiale che oggi tutti conosciamo.

La giuria, all’epoca presieduta da Sarah Zappulla Muscarà e composta, tra gli altri, da Federico Hoefer e Gesualdo Bufalino, gli assegnò il primo premio per la narrativa.

Il tributo a Camilleri è stato voluto da Casa Grazia, l’azienda vitivinicola di Maria Grazia Di Francesco Brunetti in collaborazione con il Centro di Cultura e Spiritualità cristiana “Salvatore Zuppardo”, presieduto da Andrea Cassisi e con il patrocinio dell’assessorato comunale alla Cultura del Comune di Gela, diretto da Peppe Di Cristina, nell’ambito delle iniziative “Gela tra mito e letteratura”.

La manifestazione culturale si inserisce nelle iniziative del Comitato Nazionale per le Celebrazioni della nascita di Andrea Camilleri in partenariato con l’associazione “Fondo Andrea Camilleri”. Appuntamento venerdì 12 settembre, alle 18:30, nella Cantina Casa Grazia.

La giuria, presieduta da Sarah Zappulla Muscarà (Università di Catania) e composta da Andrea Cassisi (Avvenire), Felice Cavallaro (Corriere della Sera), Maria Grazia Di Francesco Brunetti, Ceo di Casa Grazia e Francesco Liardo, CFO di Sicilsaldo Group, assegnerà i riconoscimenti a Donata Agnello (Direttrice reponsabile di I Love Sicilia); Mario Andreose (presidente de La nave di Teseo); Michele Brambilla per il libro Non è successo nulla di grave (Baldini+Castoldi); Paolo Di Stefano per il libro Una giornata meravigliosa (Feltrinelli); Silvana Grasso, scrittrice e filologa a cui sarà consegnato un premio speciale per la cultura.

L’organizzazione si è avvalsa della collaborazione dell’Istituto di Storia dello Spettacolo siciliano diretto da Enzo Zappulla e di un comitato scientifico composto, assieme ai giurati, da Vincenzo Castellana, direzione creativa Casa Grazia.

“A lui, maestro della parola, cantore della Sicilia – dice Maria Grazia Di Francesco Brunetti, CEO di Casa Grazia e Donna del Vino Sicilia – Casa Grazia vuole rendere omaggio con un premio letterario ispirato all’amore che ha avuto per tutta la sua vita, alla sua terra d’origine, Porto Empedocle, la “sua” Vigàta immaginaria, metafora di una Sicilia complessa dove le storie intrecciano luci ed ombre del paesaggio architettonico, rurale e umano, raccontate con quell’arguzia ed ironia che lo hanno reso famoso in tutto il mondo. Con lui, i profumi ed i sapori della nostra terra, il vino, l’olio e la cucina diventano un modo di stare al mondo dei suoi personaggi. Piacere condivisibile che è oasi per lo spirito. Andrea Camilleri ci ha insegnato, ed è questa la sua più grande eredità – ha continuato Maria Grazia Brunetti – che raccontare è un atto di resistenza, un modo per restare vivi, per capire chi siamo. Se la letteratura è un mezzo per comprendere meglio l’identità culturale di un popolo, anche noi qui a Casa Grazia, cultori della terra che custodiamo con cura, passione ed impegno da tre generazioni, dentro ad ogni calice, raccontiamo l’identità di questo luogo. Lo facciamo da vignaioli, perché riteniamo che raccontare storie, anche in una bottiglia di vino, significa custodire un territorio e le sue radici”.

La cerimonia sarà presentata Ornella Sgroi, giornalista del Corriere della Sera. Questa mattina, conferenza stampa di presentazione del Premio Vigata a Palazzo di Città. “Un evento di punta nel palinsesto culturale della nostra città”, ha detto il sindaco Terenziano Di Stefano. “Una manifestazione straordinaria, un premio di valenza nazionale”, ha aggiunto Di Cristina “e che sarà periodico per la nostra città, tempio della cultura e della storia”, ha annunciato.

“Un premio che ospita e accoglie nomi importante della letteratura istriana ispirandoci a colui che ha parlato della Sicilia in modi diversi, attraverso anche il racconto di quello che mettiamo a tavola”, ha concluso Martina Casciana Brunetti.

L’ingresso è libero fino ad esaurimento posti. Per info e prenotazioni telefonare o whapp al + 39 349 7576514.

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