Giovani protagonisti: a Gela l’autonomia accende il futuro

Il dibattito ha restituito uno spaccato autentico con giovani motivati, consapevoli, pieni di energia
21/03/2026
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Gela – Alla Pinacoteca comunale di Gela si è svolto l’incontro-dibattito “La città che verrà! Sfide e responsabilità delle nuove generazioni”, promosso da Grande Sicilia e Movimento per l’Autonomia. Un appuntamento partecipato e ricco di contenuti, che ha messo al centro il ruolo dei giovani come motore del ccambiamento.

 

A moderare il confronto è stato Giuseppe Gallo, che ha guidato gli interventi con equilibrio, dando spazio a testimonianze e proposte alternando gli interventi dei ragazzi con quelli di alcuni “adulti” invitati a testimoniare il loro punto di vista. Tra le presenze istituzionali, l’assessore Valeria Caci ha portato i saluti dell’amministrazione comunale, sottolineando l’importanza dell’impegno civico e del contributo delle “persone per bene e oneste” nella vita politica.
Presente anche il giovane consigliere comunale Vincenzo Tomasi a suo agio tra i ragazzi del movimento per l’autonomia con i quali ha condiviso diversi temi.
Significativa la partecipazione di una delegazione proveniente da Niscemi e dei presidenti delle consulte giovanili di numerosi comuni siciliani, a conferma di una rete territoriale viva e attiva. Presenze anche da Vittoria, Sommatino, Licata, Modica, Catania e Palermo.


Il dibattito ha restituito uno spaccato autentico con giovani motivati, consapevoli, pieni di energia e con idee chiare sul futuro della Sicilia. Forte il messaggio emerso. Non parassiti, ma agenti del cambiamento. Un’affermazione che sintetizza la volontà di una generazione pronta a prendersi responsabilità concrete.
Tra i temi centrali, quello della “restanza”, ovvero la scelta di restare in Sicilia per costruire opportunità e sviluppo, contrastando la fuga dei talenti. Accanto a questo, il richiamo all’onestà intellettuale nella politica attiva, vista come condizione imprescindibile per riconquistare la fiducia dei cittadini.
A fare da sfondo al confronto, le idee del presidente Raffaele Lombardo, più volte citato, che vedono nell’autonomia uno strumento chiave per la rinascita e il riscatto della terra siciliana. Un’autonomia non come privilegio, ma come responsabilità e capacità di decidere, programmare e valorizzare le risorse locali.
L’incontro di Gela si chiude così con un segnale chiaro: la Sicilia può ripartire dai suoi giovani, dalla loro visione e dalla loro determinazione.