Gela- Una celebrazione intensa, ricca di emozione e di profondo significato spirituale quella che si è svolta questa mattina presso la Cappella dell’Ospedale “Vittorio Emanuele” di Gela, dove è stata celebrata la Santa Messa presieduta dal Cappellano dell’Ospedale, Padre Giuseppe Siracusa.
Nel corso della celebrazione, l’Ordine di San Giovanni di Gerusalemme – Cavalieri Ospitalieri, Priorato di Sicilia, Commenda di Caltanissetta ha donato alla Cappella un Calice, una Patena e una Pisside, destinati a sostituire gli arredi sacri recentemente trafugati. Un gesto concreto di vicinanza alla comunità ospedaliera che ha restituito piena dignità al luogo di culto, punto di riferimento spirituale per degenti, familiari, operatori sanitari e volontari.
La cerimonia ha assunto un valore ancora più intenso perché celebrata nella giornata dell’Indulgenza Plenaria concessa da Papa Leone XIV nell’ambito delle celebrazioni per l’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi. Una ricorrenza di straordinario valore spirituale, che richiama i temi del perdono, della misericordia e della riconciliazione, conferendo alla donazione degli arredi sacri un significato ancora più profondo quale concreta testimonianza di fede, carità e servizio.
Particolarmente significativo anche il Vangelo proclamato durante la liturgia, che ha narrato il miracolo della moltiplicazione dei pani e dei pesci. Dopo aver appreso la morte di Giovanni Battista, Gesù si mette in cammino e viene seguito da una folla immensa. Mosso da compassione, prende cinque pani e due pesci e li trasforma in un dono capace di sfamare migliaia di persone. Un messaggio che richiama il valore della condivisione e insegna come anche un piccolo gesto, se compiuto con amore, possa diventare sorgente di speranza per molti.
Al termine della celebrazione è intervenuto il Comandante della Commenda di Caltanissetta, Cavaliere di Giustizia Dott. Santo Figura, che ha portato ai presenti il saluto del Priore di Sicilia, Avv. Alice Infantino.

«Desidero innanzitutto rivolgere il saluto del nostro Priore di Sicilia, l’Avv. Alice Infantino.
Oggi questa donazione assume un significato ancora più profondo. Nel giorno dell’Indulgenza Plenaria e alla luce del Vangelo della moltiplicazione dei pani e dei pesci, il nostro gesto vuole essere una concreta testimonianza del motto che guida l’Ordine di San Giovanni di Gerusalemme: “Pro Fide, Pro Utilitate Hominum”, per la difesa della fede e per il bene dell’umanità.
Siamo profondamente emozionati di poter condividere questo momento con la comunità ospedaliera. Restituire questi arredi sacri alla Cappella significa essere vicini ai malati, alle loro famiglie e a tutto il personale sanitario, trasformando la fede in servizio e la carità in un gesto concreto di speranza.»
Al termine della Santa Messa, Padre Giuseppe Siracusa ha espresso un sentito ringraziamento all’Ordine di San Giovanni di Gerusalemme – Cavalieri Ospitalieri per il generoso gesto compiuto, sottolineando come la restituzione degli arredi sacri rappresenti non soltanto un aiuto concreto alla Cappella dell’Ospedale, ma anche un forte messaggio di fede, solidarietà e vicinanza umana.
L’iniziativa dell’Ordine di San Giovanni di Gerusalemme – Cavalieri Ospitalieri testimonia ancora una volta l’impegno dell’Ordine nel tradurre i propri ideali in azioni concrete, al servizio della Chiesa e della persona, soprattutto di chi vive la prova della malattia.
Una mattinata che resterà nel cuore dei presenti, nella quale la liturgia, la carità e il servizio hanno trovato una sintesi perfetta in un gesto semplice ma profondamente significativo. Un segno che ricorda come il bene, quando nasce dalla fede e viene condiviso con amore, continui a moltiplicarsi, proprio come i pani e i pesci narrati nel Vangelo.
