Grest dei Salesiani: 600 ragazzi insieme – video

"Guarda con il cuore, scopri l'essenziale:
18/06/2026
18/06/2026
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Gela – E’ iniziato il Grest salesiano 2026, dal titolo “Guarda con il cuore, scopri l’essenziale”.

​Con l’arrivo di giugno e la fine delle scuole, per milioni di famiglie italiane scatta il solito, fatidico countdown. Ma tra i tanti campi estivi e campus sportivi, ce n’è uno che da decenni custodisce una magia tutta sua: il Grest.

Il Grest salesiano è frequentato da 600 grestini tra i 5 e i 15 anni e circa 150 animatori tra adolescenti, giovani e genitori.

La prima settimana attauale si anima solo nel pomeriggio, mentre dalla seconda settimana si svolgeràprrctutto il giorno. Una volta a settimana si va al mare , sono previste anche delle gite agli acquapark e a un parco avventura sull’Etna. Il grest si terrà fino al 21 luglio, mentre il mini grest fino al 20 luglio

 Naturalmente il life motiv è l’impianto cristiano ma è stato scelto anche il racconto del Piccolo Principe.

​Ogni anno, il Grest non è mai uguale al precedente. C’è sempre un tema centrale – spesso raccontato attraverso una storia, uno spettacolo teatrale a tappe o un sussidio dedicato – che accompagna i ragazzi settimana dopo settimana. Che si tratti di viaggiare nello spazio, esplorare mondi fantastici o riscoprire grandi valori come la cura dell’ambiente e l’inclusione, i bambini non sono semplici spettatori: sono i protagonisti della storia.

​​Se il Grest funziona, il merito è soprattutto loro: gli animatori. Ragazzi delle superiori o universitari che scelgono di spendere le proprie vacanze mettendosi in gioco.

Per i bambini: sono supereroi senza mantello, fratelli maggiori da ammirare e imitare.

​Per gli animatori è una palestra di vita incredibile. Si impara a gestire la responsabilità, a lavorare in squadra, a superare la timidezza e a donare il proprio tempo con il sorriso, anche sotto il sole a 35 gradi.

​​In un’epoca dominata da smartphone, tablet e mondi virtuali, il Grest lancia una sfida (vinta in partenza): riportare i ragazzi alla realtà.

Tra i classici tormentoni ballati a squarciagola (i famosi bans), i grandi giochi a squadre nel cortile, i laboratori manuali e le sfide a colpi di gavettoni, i telefoni finiscono dritti nello zaino. Ci si sporca le ginocchia, si urla per fare il tifo e, soprattutto, si stringono amicizie destinate a durare una vita intera.

​Il bello del Grest è proprio questo: abbattere le barriere. Non importa quale scuola frequenti o quanti anni hai; nel momento in cui indossi la maglietta della tua squadra, fai parte di una grande famiglia.

​Quando l’ultima settimana si conclude e cala il sipario sulla festa finale, la stanchezza cede il passo a un pizzico di nostalgia. Ma si torna a casa con lo zaino pieno di ricordi, una filastrocca che non uscirà dalla testa fino a Natale e la consapevolezza di aver vissuto un’estate memorabile.

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