I gelesi ringraziano la società Gela Calcio.
Per la prima volta nella storia del calcio europeo, tre tifosi dalla curva diventano dirigenti di una società ambita e blasonata come il Gela Calcio, in passato anche in Serie C1, si è battuta contro: Napoli, Catania, Pisa, Catanzaro, Palermo, Benevento, Foggia, Siracusa, Lucchese, Cosenza, Messina, Acireale, per citarne alcune.
Grazie a questi dirigenti muniti di calcolatrice e passione, null’altro, i tifosi biancazzurri hanno assistito ad un campionato memorabile e indimenticabile grazie alle vittorie contro Nissa (4000 spettatori), Acireale (rivale da sempre), Messina (ex Serie A), pareggio con la Reggina (ex Serie A), Savoia (ex Serie B) in Campania.
Nessuno avrebbe scommesso di riuscire in un’impresa epica, un ottimo piazzamento in Serie D, contro squadre e società importanti appartenenti anche a città metropolitane, eppure, con ottimismo, passione, testardaggine, impegno, qualche ingenuità e anche molti soldi sottratti alle proprie famiglie, ci sono riusciti.
Per la prima volta tutti i tifosi bianco-azzurri erano allo stadio con maglie, bandiere, sciarpe, un’euforia collettiva che ha coinvolto tutti, bambini, donne, meno fortunati, anziani, sostenitori di ogni età provenienti anche dalle città limitrofe.

Il collasso economico è avvenuto con la chiusura della tribuna (2000 posti per 15 euro a biglietto). La società ha perso circa 80.000 euro vitali, per dei coraggiosi tifosi; non si può che evidenziare che i lavori alla tribuna, ancora non iniziati. Dunque la dirigenza aveva calcolato tutto, entrate di: sponsor, incassi spettatori, diritti. Nessuna società può sopravvivere limitando gli incassi alla piccola gradinata 300 posti e curva eccezionalmente piena solo in poche partite.
Le settimane passavano; quale società con questa situazione poteva sopravvivere, i tre tifosi invece vanno avanti con passione e dedizione ottengono un ottimo piazzamento in campionato, decidono tempestivamente di cedere la società a costo zero già a marzo 2026.
Si comprende l’amarezza dei tifosi, ma non si comprendono i tanti attacchi e le aspre critiche contro chi togliendo alla propria famiglia ha donato alla città. I gelesi ringraziano: Toti Vittoria e Francesco Salsetta.
Francesco Agati
