I Lavori al Vincenzo Presti vanno avanti celermente

Amministrazione: "ampliamo con una nuova gradinata, gli spazi ci sono"
09/06/2026
09/06/2026
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Gela – In questi giorni grazie all’interessamento dell’Assessore Di Cristina e del Sindaco Di Stefano, dopo vent’anni sibassiste all’effettivo interesse della politica in tema infrastrutturale, finalmente, l’adeguamento e restauro del vecchio Vincenzo Presti, struttura nata negli anni trenta è realtà.

Gli standard della Lega sono rigidi, inderogabili, inappellabili, per qualsiasi manifestazione calcistica: lo stadio deve seguire norme di igiene, sicurezza, posti, distanze, sono dettate in maniera ferrea, ne elencheremo sinteticamente alcune, e proveremo a proporre alla politica come migliorare lo Stadio di Gela per dare ai tifosi e sportivi una struttura con alti indici qualitativi di visione.

 

Ogni anno la FIGC, nell’ambito del “Sistema Licenze Nazionali” pubblica le direttive per le società di calcio. Le disposizioni comprendono tra l’altro i criteri infrastrutturali.

 

Questi ultimi prevedono che, le Società presentino presso l’apposita Commissione, la documentazione comprovante la proprietà dell’impianto sportivo che si intende utilizzare o il contratto o convenzione d’uso se l’impianto non è di proprietà, che si tratti di Serie A, B, C, D; dunque, l’impianto indicato deve rispettare i “Criteri infrastrutturali”.

 

Il mantenimento in efficienza del terreno di gioco è un altro punto essenziale, che dà luogo a severe sanzioni per le Società che risultino inadempienti nel corso della stagione.

 

Attorno al rettangolo di gioco non devono essere presenti piste per gare ciclistiche; gli stadi di nuova costruzione, inoltre, devono essere privi di piste di atletica. Le direttive arrivano giustamente fino alla distanza dei cartelli pubblicitari.

 

Torneremo in tema precetto Stadi prossimamente. Il restauro del Vincenzo Presti non è un punto di arrivo, ma, deve essere, una fase intermedia, un punto di partenza per la realizzazione di un nuovo impianto calcistico di Gela (Magari denominato “Gelone”).

 

Troviamo inevitabile proporre allo Politica attenta di Gela in tema sportivo che lo stadio oltre ai lavori già in esecuzione, corrono celeri, nel rispetto dei D.m., quali: copertura struttura, rifacimento spogliatoi e molto altro ancora; ha bisogno di una forma geometrica, perfettamente rettangolare.

 

Infatti nel rispetto degli standard su-accennati in maniera sintetica, è possibile realizzare una gradinata con una capienza da 300 ai 500 posti (Lato Est, con entrata in Via Niscemi).

 

I lavori che andrebbero a valorizzare la struttura sono semplici di realizzare, non invasivi, non occorrono particolari adempimenti e autorizzazioni amministrative-urbanistiche. L’opera potrebbe essere effettuata in diversi step nell’interesse collettivo: Messa in posa di massetto e realizzazione di recinzione elettrosaldata 65 metri lunghezza per 3,00 metri di altezza. Tempi realizzazione trenta giorni. Nella seconda fase. Posizionamento di una gradinata in acciaio o in cemento armato prefabbricato, permetterebbe di ricavare, nuovi posti a sedere dai 300 ai 500 per utilizzo esclusivo degli ospiti che potranno utilizzare i servizi igienici già predisposti.

 

I vantaggi sarebbero molteplici:

 

–          Estetico

–          Funzionalità dello stadio: (oggi gli atleti sono costretti a cercare la palla tra erba alta e cartelli pubblicitari).

–          Estetica, finalmente il Vincenzo Presti avrebbe una forma geometrica rettangolare

–          Opera terminata. Lo Stadio Vincenzo Presti avrà altri posti per i tifosi ospiti, da 300 a 500 posti, una estetica più conforme e innovativa per uno stadio anche per campionati di terza divisione.

 

Siamo certi, nell’interesse della città e società la politica vaglierà la proposta per rendere la struttura più decorosa, funzionale e dinamica.

 

Francesco Agati

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