Il Consiglio comunale chiede risposte all’Autorità Portuale

08/06/2026
08/06/2026
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GELA – Dopo una serie di polemiche contro l’Autorità Portuale assente all’invito dell’istituzione, come se questo fosse il quid per la realizzazione del porto il Consiglio comunale di Gela ha approvato un atto di indirizzo relativo alla situazione del Porto Rifugio, al centro di una seduta monotematica convocata per fare chiarezza sullo stato delle opere e sulle prospettive di sviluppo dell’infrastruttura portuale.

La maggioranza con Italia viva e PeR hanno approvato l’idea del sindaco: chiedere la revoca del protocollo , poi la restituzione dei fondi alla città in considerazione del fatto che non esiste un cronoprogramma sui lavori di insabbiamento del porto. Si parla ancora di insabbiamento quando il porto è da rifare ex novo.

Nel documento si evidenzia come l’incontro fosse finalizzato ad acquisire chiarimenti dagli organi competenti e decisionali, con particolare riferimento all’Autorità Portuale. Tuttavia, secondo quanto riportato nell’atto, l’Autorità non avrebbe partecipato alla seduta né fornito giustificazioni per la propria assenza, impedendo così al Consiglio di ottenere le informazioni necessarie per assumere le opportune determinazioni.

Durante il dibattito sono state inoltre ascoltate le istanze del comitato del porto, rappresentato dal presidente Massimo Livoti, che ha illustrato le criticità che continuano a interessare il Porto Rifugio.

Il Consiglio comunale sottolinea che la struttura, allo stato attuale, risulta non pienamente fruibile ed efficiente per gli operatori economici del territorio. Per questo motivo viene ritenuto indispensabile ottenere riscontri immediati e un cronoprogramma dettagliato in relazione agli impegni previsti dall’accordo attuativo del 2016.

Attraverso l’atto di indirizzo, l’assemblea cittadina impegna il sindaco e la giunta comunale ad adottare le iniziative necessarie affinché vengano fornite risposte tempestive. Nel documento si prevede inoltre che, qualora non dovessero arrivare chiarimenti concreti e un cronoprogramma vincolante da parte dell’Autorità Portuale, l’amministrazione valuti il disimpegno delle somme messe a disposizione nell’ambito del protocollo d’intesa del 2014.

La questione del Porto Rifugio continua quindi a rappresentare uno dei temi più rilevanti per lo sviluppo economico e marittimo della città, con il Consiglio comunale che chiede tempi certi e impegni concreti per il rilancio dell’infrastruttura.

 

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