Il duello sulle compensazioni è iniziato – diretta

19/05/2026
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Gela – Il duello sul tema delle compensazioni fra maggioranza ed opposizione è iniziato! Il consiglio comunale monotematico è in fase di celebrazione. Ad aprire gli interventi è stato il consigliere Gabriele Pellegrino: “non ho nulla contro le feste e la contentezza, anzi! Ma essere tagliati fuori dalla redazione del programma degli eventi mi offende e non rispetta le norme”.

Anche il consigliere Zappietro fa eco al suo predecessore ricordando che le somme ingenti utilizzati per le feste sono opinabili e ha invitati tutti i consiglieri alla calma visto che si nota un certo nervosismo.

Gaetano Orlando del Pd difende l’operato della sua parte politica e con esso le sue scelte.

Il componente del gruppo M5S con la sua oratoria forense, pronuncia una filippica sui ‘peccati’ del centrodestra a livello regionale facendo un elenco di reati, procedimenti penali e lavori socialmente utili come patteggiamenti di pena. Queste ‘pecche’ non permettono di far accettare lezioni di moralità.

“L’accordo quadro che è stato firmato – ha detto il consigliere Faraci – è stato sottoscritto dall’amministrazione Messinese e il centrodestra c’era e sa di cosa si tratta; prevede tante modalità di utilizzo delle compensazioni e tutto rientra nella legge, perchè se così non fosse si può denunciare nel palazzo che c’è all’ingresso della città. La visione è quella di veicolare l’immagine di Gela e l’esperimento lo abbiamo visto l’anno scorso ed è stato gradito”.

La consigliera Oliveri non la pensa come gli altri e ritiene che una tale somma debba servire a realizzare qualcosa di duraturo ed importante.

Risponde il vicesindaco Fava che parla della riconversione di Gela con un’immagine turistica, che l’amministrazione ci crede e se ne prende la responsabilità, scommettendoci sopra, con una visione strategica per cambiare il vestito alla città con una risorsa straordinaria.

“Chiediamo solo che i soldi vengano spesi con criterio – dice Sara Cavallo – e tirare in ballo la Regione è strumentale”.

Massimiliano Giorrannello descrive un’estate da funerale se non si attuasse il programma dell’amministrazione, anche perchè si portano avanti iniziative che ormai fanno parte della storia di Gela come le feste patronali, le parate etc.

Anche Cuvato impianta una verrina sulle ‘grandi opere’ firmate amministrazione Di Stefano, ricorda che Ragusa ha virato verso gli eventi per rilanciare il volto della città con due iniziative divenute volano di sviluppo, ha invitato tutti a guardarsi intorno per potere comprendere il senso di questa iniziativa.

“L’Art 3 Eni vuole indicatori per capire quali risultati hanno portato queste somme – ha detto la consigliera Di Benedetto – tutto nasce dal progetto Gela città del mare, progetto nobilissimo. Siamo donne, mamme, professioniste ma sentirsi dire che vogliamo Gela isolata, ci offende profondamente. Contestiamo il fatto che l’anno scorso avete usato la Tabella H e quest’anno volete usare le compensazioni a fronte delle esigenze di salute, infrastrutture. Inoltre tacciare il centrodestra degli errori del passato a che serve. Parlate con noi che abbiamo votato le delibere vostre”.

 

Intervento accorato quello di Maria Grazia Fasciana: “una città moderna non deve limitarsi a garantire i servizi essenziali, ma  anche investire in cultura, turismo e occasioni di aggregazione sociale. Difendo la scelta del sindaco di destinare circa 400 mila euro alla programmazione estiva, ritenendola una decisione legittima e sostenibile.

Amministrare significa assumersi responsabilità e valutare attentamente l’equilibrio tra spese per eventi e necessità fondamentali come manutenzione, pulizia e decoro urbano”.

“Bisogna capire cosa è la promozione del territorio – ha sottolineato Sincero – Gela ha esportato un’immagine positiva e oggi ha un numero importante di visite”. Anche lui fa un excursus sui fallimenti del centrodestra, taccia l’opposizione di scarsa obiettività.

“Dire che le compensazioni devono servire a ripagare la popolazione per i tumori e le malformazioni è una inesattezza – dice l’Alabiso – o il progetto ‘Una via Tre piazze’ che ha un suo finanziamento. Inoltre gli eventi di qualità li scegliamo tutti noi insieme ai rappresentanti della opposizione”.

Interviene il sindaco: “Vi sto graziando perchè gli altri amministratori direbbero cose peggiori. Partiamo dal 2014 quando è accaduto qualcosa si epocale con la riconversione del sito industriale che è stato firmato da tutti, politici e sindacati. Votammo contro la chiusura perchè non c’era un piano alternativo. Poi ci sono stati gli accordi attuativi dal 2017 in poi. Abbiamo dato 150 per la climatizzazione del nuovo Museo, abbiamo pagato la caratterizzazione delle sabbie del porto, 3.250 mln per MacchitellaLab, 1.200 euro per agenda urbana, oltre un mln per il costone del lungomare; 300 mila euro decoro urbano, passerella vicino al Museo. Da Palermo non si è visto nulla, tutto da Gela è venuto. poi di sono 800mila euro per la commemorazione della sbarco, 3 milioni 300 mila per la chiesa del Villaggio Aldisio, 100 mln per Sinapsi. Il milione e 200 mila non sono stati presi per sprecarli. Abbiamo fatto una proposta ad hoc che Eni ha condiviso perchè in linea col protocollo. Nessuno aveva utilizzato nulla. ma nel 2025 qualcosa è cambiato: qualcuno sta tornando. Hanno aperto 60 aziende e ci sono 1200 posti letto disponibili. Il trend negativo su Gela è cambiato. Voi state vivendo un momento storico importante perchè dal 2014 non era stato fatto nulla e adesso si prova a cambiare registro. Oggi stiamo cercando di invertire la rotta per fare avvicinare i padri di famiglia. I professionisti sono andato fuori per andare a lavorare nelle scuole. E voi sminuite i nostri sforzi.

Tagliare le gambe significa azzerare tutto. Se il consiglio comunale mi chiede questo sono pronto dimettermi e fare come i tanti padri che lasciano la famiglia nei momenti importanti. Abbiamo tenuto qui i ragazzi l’estate scorsa, ma dire che si distraggono somme è da querela. Noi siamo trasparenti e non abbiamo i consulenti di altre amministrazioni”.

Segue un alterco fra il presidente e il consigliere Cafà. “Ho una matrice di sinistra – ha detto Cafà – mi chiedo come mai la consigliera Lupo che aderisce ad un partito di centrodestra ma siede nella maggioranza”.

Per Pellegrino il sindaco è diventato un bravissimo populista che non è un offesa. “Dico che nessuno ha asserito che si vogliano distrarre somme -ha detto – possiamo ascoltare la voce del popolo? Penso che sarebbe più proficuo se si organizzassero le tragedie greche. diamo risposte alla cittadinanza. Chi amministra deve tenere conto delle casse, stiamo continuando a generare debiti e sappiamo a cosa ci ha portato”.

Giudice di ‘Una buona idea’ ringrazia il sindaco per la sua trasparenza sui fatti. “L’opposizione non ha avuto una posizione univoca – ha detto – io mi sono confuso, ma il sindaco con la sua esposizione ha fugato ogni dubbio. L’attacco strumentale non è riuscito, perchè i 32 mln dell’Eni sono serviti allo sviluppo della città. Chiediamo perchè la Regione non pensa al porto di Gela. La città si è svegliata grazie anche agli eventi”.

“Chi sono i restauratori di un vecchio sistema? Chi vuole riportare l’Ancienne regime? La riconversione è sociale e culturale – dice Castellana – festa in greco antico significa accoglienza e per noi ha un’accezione positiva. Per questo il M5S continua a dare supporto all’amministrazione”.

“Mi sembra di essere in Tribunale – dice Irti – non accetto morale da alcuno. Pur essendo all’opposizione ho portato soluzione positive. Siamo tutti per la città ma questo non significa che non possiamo apportare correttivi”.

“Le feste di paese, le salsicciate – dice la Oliveri -come fanno a riportare gli insegnanti emigrati a Gela”. Le fa eco la Di Benedetto che ricorda al sindaco che nessuno ha fatto accuse.

La consigliera Cavallo chiede la sospensione del Consiglio per presentare un atto d’indirizzo. “L’opposizione ha toppato – ha detto Orlando – dico che l’amministrazione sta lavorando con trasparenza e sto con loro”.

Biundo chiede al sindaco di ritirare le parole che ha detto.

Tomasi ha sottolineato il fatto che la Regione è latitante. Alle 22.26 il Consiglio comunale viene sospeso per 10 minuti.

Ne passano 35 e si torna in aula con un atto di indirizzo dell’opposizione che rema contro le decisioni dell’ammimistrazione.

Le due fazioni compatte: Maggioranza compatta contraria 14 voti all’atto di indirizzo e opposizione con 7 favorevoli. Vince il più forte.

Alle 23.02 la seduta è sciolta.

 

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