Gela – Lo potremmo chiamare il ‘fiume cangiante’. E’ passato dal grigio antracite, al rosa, oggi vinaccio. Manca il giallo e il verde bandiera,,, Magari in altre realtà lo spaccerebbero per un fiume magico, che cambia con le fasi della luna….Peccato che puzza e se venissero o turisti dovrebbero avvicinarsi con le maschere antigas.

I cittadini dell’associazione ‘Gela che cambia’, sono sinceri e non si illudono di potere ‘spacciare’ il povero Fiume Gela per un’attrazione naturale, ma lo monitorano quotidianamente per seguire l’evoluzione dei colori, per nulla naturali. E lo denunciano ogni qualvolta notano una cambiamento.
Come hanno fatto stamattina, segnalando il colore vinaccio, stavolta, alla Capitaneria di Porto che ha assicurato di arrivare sul luogo e avviare verifiche sul caso denunciato.

Le denunce sono state tante, anche a Roma ad opera del senatore Lorefice, ma nessuno ha mai avviato un’indagine per capire cosa accade. Di certo i colori sono dovuti alla mescolanza di sostanze con l’acqua del fiume, ma solo una ricerca di laboratorio può sancirlo. Nel frattempo si spendono fiumi di parole che cadono nel vuoto
