Il ‘gelese’ Giuseppe Di Martino

Di Martino ha presentato la domanda per tornare in ospedale da collaboratore esterno dopo il pensionamento
05/06/2026
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Gli elogi, in genere , arrivano post vitae. Giuseppe Di Martino ha avuto la rara fortuna di essere elogiato nel pieno del vigore del suo presente.

Non è solo per la sua competenza professionale ma per le due doti di umanità. Il Comune di Gela, con approvazione del Consiglio Comunale gli ha regalato la cittadinanza Onoraria essendo lui originario di Niscemi.

Quella passerà un giorno.  Ma il ricordo rimane nel cuore di chi resta come ha eternato Foscolo.

“Ad ogni macchiolina al seno – racconta la signora Caterina – mi presentavo in ospedale per consultarmi con il dott. Di Martino. In genere era in sala operatoria , lo aspettavo anche fino alle 15, dietro la porta e lui arrivava dopo l’intervento,  con il camice verde ancora indosso per visitarmi e tranquillizzarmi, senza indirizzarmi in studi privati.

Spero che torni anche da esterno in ospedale”.

Un angelo in terra che ha accolto in reparto le donne operate al seno. Da vent’anni sono lì a consolare quante affrontano il calvario del tumore.

 

C’è anche un romanzo ,”Angeli Gialli” pubblicato dal CESVOP di Palermo di Maria Grazia Fasciana a testimoniare l’isola di comsolazione che vive al secondo piano. Raccoglie le storie di vita di donne che hanno in comune il doloroso percorso necessario per affrontare un tumore al seno. Queste donne decidono coraggiosamente di costituire un associazione allo scopo di aiutare altre donne affette dalla stessa problematiche e dar loro un messaggio positivo attraverso la loro presenza che testimonia che è possibile guarire dal cancro al seno.

 

Ecco come la consigliera Fasciana ha presentato la figura

“Con profonda emozione e sincera convinzione esprimo il mio pieno e convinto parere favorevole alla proposta di conferire la cittadinanza onoraria al dottor Giuseppe Di Martino.

Si tratta di un riconoscimento che va ben oltre il merito professionale e che rende omaggio a una figura che, con competenza, umanità e straordinario spirito di servizio, ha dedicato gran parte della propria vita alla tutela della salute e della dignità delle donne colpite dal tumore al seno.

 

Il dottor Di Martino ha saputo comprendere che la guarigione non passa esclusivamente attraverso la medicina, ma anche attraverso il sostegno morale, psicologico ed emotivo. Per questo ha sempre creduto nel valore insostituibile del volontariato, promuovendo e sostenendo il lavoro delle volontarie dell’ADOS e contribuendo in maniera determinante alla diffusione dell’associazione anche nella nostra città.

Non possiamo inoltre dimenticare il ruolo fondamentale svolto dal dottor Di Martino e dalle volontarie dell’ADOS nelle battaglie che hanno portato alla nascita della Breast Unit a Gela, una conquista di straordinaria importanza per il nostro territorio, che garantisce percorsi di cura sempre più qualificati e integrati per le donne affette da patologie oncologiche del seno.

Per tutte queste ragioni, la cittadinanza onoraria che oggi ci apprestiamo a conferire rappresenta un atto di giustizia e di gratitudine da parte dell’intera comunità. Un riconoscimento dovuto a un uomo che ha saputo coniugare scienza e umanità, professionalità e altruismo, lasciando un’impronta profonda nella vita di tante persone e contribuendo concretamente alla crescita civile e sociale della nostra città”.

Servono braccia per operare chi ha un tumore incipiente. Di Martino ha presentato la domanda per tornare in ospedale da collaboratore esterno dopo il pensionamento. Ancora non ha ottenuto risposta nonostante la carenza di personale: tre soli medici che si sobbarcano della reperibilità in chirurgia”. E aspetta e le donne lo aspettano…

 

 

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