Il Natale di “B7”

06/12/2025
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Torna come ogni sabato la rubrica ‘Rotta di collisione’ curata da Alessandro Guarnera. Vediamo cosa si inventa oggi…

 

“Sono andato in un centro commerciale fuori provincia per acquistare delle ceste di Natale.

Al momento di formalizzare l’ordine, l’impiegato non si presenta: mi lascia un numero di telefono e si identifica con una sigla. “B7”.

Nei giorni successivi tutto avviene così: io chiamo “B7”, “B7” richiama me.

Nessun nome, nessun volto, nessuna relazione.

Quando chiedo almeno il nome, la risposta è chiara: “Non possiamo fornire generalità. È la procedura aziendale.”

Una procedura che funziona, certo B7 è il prototipo dell’efficienza aziendale ma che ci racconta una realtà sempre più diffusa: l’uomo ridotto a codice, la relazione sostituita dall’anonimato.

E il paradosso è che tutto questo avviene proprio a Natale, la festa che dovrebbe ricordarci il contrario: famiglia, riconoscimento, calore.

Il mio incontro con “B7” è stato un piccolo promemoria sul tempo che viviamo. Viviamo in un tempo che rischia di disumanizzare proprio mentre celebra l’umanità.

Per questo parlare di Nuovo Umanesimo non è filosofia: è necessità.

Occorre rimettere il nome al posto del codice, la persona al posto della procedura.

Perché nessuna efficienza potrà mai sostituire uno sguardo, un nome, una presenza. Vogliamoci bene e non solo a Natale”.

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