Un nuovo stemma del Comune di Gela che ricalca e ammoderna quello classico.

L’aquila classica ( nella foto sopra) di Federico II si rifeva a quella di origine sveva della Heraclea-Terranova medievale e le due colonne risalgono alla Gela colonia-greca. La corona si riferisce con ogni probabilità a quella ducale e al momento si ritiene sia stata aggiunta durante la dinastia dei Pignatelli Aragona Cortes, duchi di Terranova e Monteleone.
Il nuovo emblema del Comune di Gela viene descritto come un progetto di identità visiva che ha un valore inestimabile, sintesi tra identità storica, visione istituzionale e contemporaneità, con uno sguardo sul futuro.

È stato presentato questa mattina al Museo dei Relitti Greci. C’erano Andrea Tandurella, graphic designer autore del progetto, il Sindaco Terenziano di Stefano, Maria Elena Oddo, Presidente della Federazione dei Gruppi Giovani Imprenditori di Sicindustria, che ha finanziato il nuovo brand, il direttore del Parco Archeologico Ennio Turco ed il professore Paolo GianSiracusa, storico dell’arte e numerose autorità politiche e istituzionali.
“Il progetto nasce dall’esperienza di ricondurre un simbolo esistente ad un sistema di identità visiva coerente – ha detto l’autore del rinnovato stemma Tandurella – normato e applicabile nei diversi contesti d’uso: dal gonfalone del Comune alla semplice lettera istituzionale”.
“Da quando mi sono insediato – ha detto il Sindaco – ci siamo chiesti quale stemma usare. Ogni settore ne usava uno diverso. Andava fatta chiarezza. Con una visione futuristica. A volte il cambiamento nella nostra città non viene visto bene ma da oggi la città ha una propria identità che sarà riconosciuta e riconoscibile da tutti”.

Il professore Giansiracusa ha sottolineato come venga consegnato alla città un archetipo che racconta la storia, il suo valore e l’emblema. “Non è un orpello ornamentale, né un decoro con cui feegiare carta intestata o targhe civiche. L’aquila, la corona, le colonne, sono simboli che rappresentano le stagioni storiche più illustri vissute da Gela: il momento classico, quello federiciano, la creazione del Ducato.
